Cambio password Mozilla Thunderbird
Non pensavo fosse così difficile cambiare la password di un account in Thunderbird!
Non so quanti di voi utilizzino Mozilla Thunderbird come programma di posta sul proprio PC o su quello dell’azienda al posto del classico Outlook Express. Io ammetto di trovarmici veramente bene, anche se, oggi, per la prima volta, mi sono trovato spiazzato nell’eseguire una banale operazione.
Dopo aver cambiato la password di un account di posta sul server, ho aperto thunderbird per aggiornarne la password anche al suo interno. Con sorpresa, non ho trovato l’opzione per il cambio della password nelle opzioni di gestione dei vari accounts, ma ho trovato in ogni modo la soluzione, anche se un po’ con difficoltà!
Cambiare la password di un account in mozilla thunderbird:
- nel menu “Strumenti” selezionare “Opzioni”;
- cliccare sul bottone “Privacy”;
- scegliere la tab “Password”;
- premere “Visualizza password memorizzate”;
- selezionare l’account al quale avete modificato la password di accesso e premete “Elmina”;
- chiudete tutte le finestre cliccando su “Chiudi” e “OK” e provate ad inviare/ricevere la posta;
- vi verrà così chiesta la nuova password del vostro account.
Terminata la procedura, provate a verificare, cercando di scaricare la posta, di essere riusciti a cambiare correttamente la password del vostro account di posta.
Devo dire che, pur amando il gruppo Mozilla, in questo caso penso abbiano inserito le opzioni per il cambio delle password in maniera un po’ poco accessibile, soprattutto agli utenti che sono migrati, anche da poco, da Microsoft Outlook Express.
fonte: http://simone.cabrino.it/
Abilitare più sessioni Desktop remoto windows x
E’ ormai noto che Windows XP, pur includendo la funzionalita’ di Desktop Remoto, non permetta piu’ di una sessione attiva.
Questo significa che se un utente sta utilizzando la console locale ed un altro tenta di accedere al desktop da remoto, l’utente locale deve disconnettersi per permettere l’accesso all’utente remoto e, ironia della sorte, questo può essere fatto senza nessun permesso.
Questa limitazione era stata rimossa dalla versione beta del ServicePack 2 per WinXP, ma nella versione finale Microsoft ha fatto marcia indietro, forse perche’ la EULA (End User License Agreement) permette l’utilizzo del sistema ad un solo utente alla volta.
E’ quindi possibile abilitare questa comoda funzionalita’ recuperando dalla vecchia versione del Service Pack 2 (la build 2055) i file che si occupano di gestire il desktop remoto.
I passi da seguire sono quindi:
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Scaricare termserv.zip e scompattarlo dove fa piu’ comodo
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Riavviare in Safe Mode (necessario per disabilitare il System File Protection)
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Copiare il file termserv.dll presente nel file zip in %windir%System32 e in %windir%ServicePackFilesi386. La seconda directory potrebbe non esistere.
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Cancellare termserv.dll dalla dllcache, presente in %windir%system32dllcache
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Inserire il file Concurrent Remote Sessions SP3.reg nel registro di sistema.
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Abilitare la funzionalita’ di Fast User Switching. Andare in Pannello di Controllo -> Account Utente -> Cambia modalità di accesso e disconnessione e abilitare Utilizza Cambio Rapido utente.
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Aprire il Group Policy Editor: Start Menu -> Esegui -> ‘gpedit.msc’. In Configurazione Computer -> Modelli Amministrativi -> Componenti di Windows -> Servizi Terminal modificare il valore ‘Limita il numero di connessioni’settando il numero di connessioni concorrenti a 3 o piu’. Questo passo e’ necessario per permettere la connessione contemporanea di piu’ utenti remoti.
- Abilitare regedit da Start Menu -> Esegui -> ‘regedit’ e navigare fino a HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Terminal Server\Licensing Core
- Dal menu Edit, selezionare Nuovo, valore DWORD
- Inserire il nome "EnableConcurrentSessions" e premere Invio
- Doppio click sul nuovo valore e settarlo a 1
-
Riavviare in modalita’ normale e verificare la corretta funzionalita’ del Desktop Remoto.
Se per qualche motivo qualcosa andasse storto nel file .zip e’ presente il file termserv_sp3.dll che puo’ essere utilizzato per riportare il sistema nella situazione iniziale (XP SP3), semplicemente rientrando in Safe Mode e sovrascrivendolo atermserv.dll.
Quali file e cartelle occupano maggiore spazio su disco?
Ad ogni modo, si ha ormai quasi sempre a che fare con supporti di memorizzazione capaci di conservare quantitativi di dati impensabili sino a qualche anno fa. E se da un lato è via a via cresciuta la capienza dei dischi, è anche aumentato "l'ingombro" delle varie tipologie di contenuti coi quali ci si trova sempre più spesso ad interagire (si pensi a file multimediali, alle immagini ISO dei sistemi operativi, alle macchine virtuali create con Virtualbox, VMware Player e così via).
Windows, purtroppo, non dispone ancora di una funzionalità capace di evidenziare quali cartelle e file occupino il maggior spazio sul disco fisso. Per effettuare questo tipo di indagini, vi suggeriamo l'impiego di WinDirStat, un'applicazione che dapprima esamina il contenuto dell'hard disk o comunque dell'unità selezionata, quindi mostra un resoconto sia in forma grafica che testuale.
La prima scansione avviata ricorrendo a WinDirStat è solitamente più lenta mentre le successive vengono portate a completamento in tempi decisamente più brevi.
Di WinDirStat è disponibile anche una versione portabile ed è proprio quella che abbiamo deciso di proporvi. Per procedere al download, è sufficiente cliccare su questo link.
Facendo doppio clic sul file .paf.exe apparirà una finestra che vi invita a completare l'installazione del programma. In realtà, non si tratta di una vera e propria installazione. La procedura infatti provvede ad estrarre il contenuto del file eseguibile nella cartella specificata da parte dell'utente.

Nel nostro caso, com'è facile evincere dall'immagine sopra riportata, abbiamo specificato il percorso C:\WinDirStatPortable.
A questo punto, per avviare l'applicazione, è sufficiente portarsi nella cartelle indicata e fare doppio clic sul file WinDirStatPortable.exe.

Per proseguire, è necessario selezionare l'unità disco da analizzare optando per la voce Singole unità. Il programma, oltre ad esaminare tutti i dischi collegati al sistema in uso mette a disposizione un'opzione per la scansione di una cartella specifica.
Dopo aver cliccato sul pulsante OK, WinDirStat avvierà la sua attività di scansione dell'unità di memorizzazione indicata. Le piccole icone che ricordano il celeberrimopac-man, consentono di stabilire, a colpo d'occhio, su quali cartelle sia in corso l'analisi.
Al termine della procedura, WinDirStati esporrà una finestra simile a quella seguente:
Sebbene gli elementi grafici visualizzati in calce alla finestra possano apparire, di primo acchito, piuttosto confusionari, in realtà non lo sono affatto. I vari riquadri, di differenti colorazioni, evidenziano, innanzi tutto, quali elementi occupano il maggior quantitativo di spazio sul disco fisso. Più è grande il rettangolo colorato, più spazio occuperà quel file. Spostando il puntatore del mouse su un qualunque riquadro, è possibile sapere – immediatamente – a quale file esso corrisponde.
Cliccando su un qualunque riquadro, invece, il programma selezionerà – nel pannello superiore – il file presente sul disco:
In questo caso, come si vede, il file che occupa il maggiore spazio su disco è l'immagine VMware Player di una macchina virtuale Windows 7 (estensione .VMDK).
La legenda posta in alto a destra consente di stabilire immediatamente a quali tipologie di file corrispondano i vari riquadri presenti nel grafico. Inoltre, selezionando una qualunque cartella od elemento dall'elenco mostrato nella parte superiore della finestra di WinDirStat, questo verrà automaticamente rimarcato nel grafico con un bordo di colore bianco.
Dopo aver provveduto all'eliminazione di elementi davvero superflui, è possibile richiedere un aggiornamento del resoconto così come del grafico cliccando sul pulsante Aggiorna tutto (il secondo da sinistra nella barra degli strumenti di WinDirStat).
Cliccando su una qualunque cartella quindi sul terzo pulsante della barra degli strumenti (Apri voce), ci si potrà portare – utilizzando l'interfaccia del sistema operativo – all'interno della directory ed effettuare eventuali operazioni di "pulizia".
Per concentrare le proprie indagini sul contenuto di una singola cartella, è possibile fare clic sul riquadro corrispondente con il tasto destro del mouse quindi cliccare sulla voce "Ingrandisci".
Profilo utente corrotto – recuperare / creare nuovo
Da una segnalazione sul Forum - Parzialmente tratto dai seguenti articoli Microsoft:
http://support.microsoft.com/kb/314478
http://support.microsoft.com/kb/811151/it
http://support.microsoft.com/kb/555473/it
In alcuni casi può capitare che non si riesca ad accedere al proprio profilo rendendo vano qualsiasi tentativo di accedere al proprio account - di fatto il pc è inutilizzabile.
E' però possibile creare un nuovo profilo (in modalità provvisoria) e copiarci dati del profilo precedente.
PROCEDURA:
Creazione di un nuovo profilo utente in Windows XP Professional
1. Accedere come amministratore o come utente con credenziali amministrative.
2. Fare clic sul pulsante Start e scegliere Pannello di controllo.
3. Fare clic su Account utente.
4. Scegliere la scheda Avanzate e fare clic su Avanzate.
5. Nel riquadro sinistro fare clic sulla cartella Utenti.
6. Scegliere Nuovo utente dal menu Azione.
Immettere le informazioni utente appropriate, quindi scegliere Crea.
copia dei file in un nuovo profilo utente .
Accedere con un account utente diverso da quello dell'utente il cui profilo è l'origine o la destinazione della copia dei file.
2. In Esplora risorse scegliere Opzioni cartella dal menu Strumenti, scegliere la scheda Visualizzazione, fare clic su Visualizza cartelle e file nascosti, deselezionare la casella di controllo Nascondi i file protetti di sistema, quindi scegliere OK.
3. Individuare la cartella C:\Documents and Settings\Nomeutente_precedente, dove C è l'unità in cui è installato Windows XP e Nomeutente_precedente è il nome del profilo del quale si intende copiare i dati.
4. Tenere premuto CTRL mentre si selezionano i singoli file e le sottocartelle di tale cartella, eccetto i file seguenti:
. Ntuser.dat
. Ntuser.dat.log
. Ntuser.ini
5. Scegliere Copia dal menu Modifica.
6. Individuare la cartella C:\Documents and Settings\Nuovo_Nomeutente, dove C è l'unità in cui è installato Windows XP e Nuovo_Nomeutente è il nome del profilo utente creato nella sezione "Creazione di un nuovo profilo utente".
7. Scegliere Incolla dal menu Modifica.
8. Disconnettersi dal computer, quindi accedere con il nuovo account utente.
Nota: È necessario importare i messaggi di posta elettronica e gli indirizzi nel nuovo profilo utente prima di eliminare quello precedente.
Inibire scrittura periferiche USB
A volte è necessario proteggere i dati contenuti nel proprio computer, vuoi per questioni aziendali o di privacy.
Nel caso si avesse la necessità di impedire una "fuga di dati" dai nostri pc (pensiamo ad es. agli "scaricatori" negli uffici, o anche a preservare dati estremamente privati) è possibile inibire qualsiasi operazione di scrittura nelle periferiche USB (Pendrive, HDD, ecc.) applicando la seguente modifica al registro.
Attiva protezione Periferiche USB Windows XP
Disattiva protezione Periferiche USB Windows XP
Porte PBXinaFlash
Port Number Assignments
Information
PBX in a Flash comes with a firewall running and various ports already assigned for operation. Some are standard ports and others are non standard ports. You should decide if you are going to be accessing these various services remotely or at the console and then disable the ones you are not using. It is also a good idea to change some of the ports to random ports to help enhance security.
Ports Table
| Port Number | Protocol | Service | Standard | Note | Port Can be changed or disabled |
| 21 | tcp | ftp | Yes | 1 | Yes |
| 22 | tcp | ssh | Yes | 2 | Yes - Recommended |
| 69 | udp | tftp | Yes | 3 | Yes - Not recommended |
| 80 | tcp | http | Yes | 4 | Yes |
| 443 | tcp | https | Yes | 5 | Yes Not Recommended |
| 4445 | tcp | fop | Yes | 6 | Yes * |
| 4569 | udp | iax2 | Yes | 7 | No |
| 5000-5082 | udp | sip | Yes | 8 | No |
| 5038 | tcp | AstMgr | Yes | 9 | No |
| 9001 | tcp | webmin | No | 10 | Yes |
| 9022 | tcp | ssh* | No | 2 | Yes |
| 9080 | tcp | http | No | 4 | Yes |
| 10000-20000 | udp | sip | Yes | 8 | No |
Notes
- Ftp is a common process used to transfer files. This may be a good thing for a test system however for a production server I recommend you turn it off
- Ssh is the way you log into the CLI of PIAF. For example putty uses port 22. This can be a bit of a security hazard so I recommend you disable this port and change 9022 to some thing random if you have to have remote access to PIAF in a production environment
- Tftp protocol is used extensively by hard phones to get information and configuration stuff from PIAF. It is not recommended you change this port and leave it open internally behind your firewall. If you have hardphones outside of your local network you will need to forward this port to PIAF
- Http is the backbone of the web and is critical to your browser. That being said in a production environment I recommend you disable port 80. Port 9080 is open as an alternate but you may want to change this port to a randomly assigned one for better security on your production PIAF machine.
- Https allows you to have a secure http pipe between your PIAF and a remote browser. I recommend you do not change this port
- Fop is a part of FreePBX (Operators Panel) If you don't use this feature you should be able to disable it.
- IAX2 this port needs to be enabled and port forwarded. IAX2 is a standard VOIP transport protocol
- Sip these ports need to be enanled and port forwarded. SIP is a standard VOIP transport protocol
- AstMgr This port should not be altered
- Webmin the swiss army knife for linux administration. This port should be changed on a production machine if you need remote access to the PIAF box from outside of your local network.
Port Forwarding from your Router to PIAF
If you wish to access any of the ports listed above from outside of your local network (assuming PIAF is behind your router) you will specifically have to port forward various ports to your PIAF box. This assumes you have implemented a static IP for your PIAF box. In the table below is the minimum ports you need port forwarded to get sip/iax calls to and from your PIAF. All of the rest are optional depending on what you want to do.
| Port Number | Protocol | Service | Should Forward | Rationale |
| 21 | tcp | ftp | No | Should never be forwarded from Router |
| 22 | tcp | ssh | No | Should never be forwarded from Router. Use a randomly assigned port for production machines |
| 69 | udp | tftp | No | Only of you have external hard phones that need tftp |
| 80 | tcp | http | No | Only of you want standard web access to front menu. Should really use alternate port |
| 443 | tcp | https | No | Use if you want secure https access to web menu. Not recommended you change this port |
| 4445 | tcp | fop | No | Use only if you want access to the fop from outside of your local network |
| 4569 | udp | iax2 | Yes | For IAX2 conversations |
| 5000-5082 | udp | sip | Yes | For SIP conversations |
| 5038 | tcp | AstMgr | No | * |
| 9001 | tcp | webmin | No | Use only if you want access to webmin from outside of your local network. Recommend use a random port for this or only access webmin from within your local network |
| 9022 | tcp | ssh* | No | Use only if you want access to ssh shell from outside of your local network. Recommend you use a random port for this |
| 9080 | tcp | http | No | Use only if you want access to the menu via http from outside of your local network. Recommend you use a random port for this |
| 10000-20000 | udp | sip | Yes | Required for SIP calls |
Putting it together
Anytime you make a change to a port you will have to do the following:
- Write the rules to forward the port from your router to your PIAF box. (This process is router dependant and beyond the scope of this website. RTFM) (This is only true if you wish to access this port/service from outside your local network)
- Using webmin ensure the ports are allowed to go into your PIAF box from the ports you just forwarded on your router. (main page - networking - Linux firewall)
- Ensure the correct configuration files are changes on your PIAF box and then the service(s) are restarted. (This process is process dependant and beyond the scope of this website. RTFM)
Perché usare Asterisk per il nuovo centralino
Asterisk aggiunge alle tipiche funzionalità di un PBX tradizionale quelle dei moderni sistemi telefonici avanzati.
Vediamo le caratteristiche aggiuntive di maggiore importanza:
- Funzionalità complete VoIP e PSTN
- Gestione del LCR Least Cost Routine ovvero la possibilità di instradamento delle chiamate verso l’operatore più economico in relazione a parametri come direttrice e orario compreso quello verso gateway GSM
- Segreteria telefonica integrata con i servizi di posta elettronica
- Possibilità di utilizzare la linea voce anche per la gestione di fax in ingresso e con inoltro automatico via email
- Funzionalità giorno/notte/festivo/pausa completamente personalizzabili e flessibiliRisponditore telefonico multilivello (IVR) completamente programmabile e interattivo
- Conversazione a tre
- Funzioni di audioconferenza
- Caselle vocali personalizzabili
- Annunci vocali personalizzabili
- Gestione e visualizzazione del CallerID identificativo del chiamante
- Gestione delle chiamate in attesa
- Gestione di servizi di call-back
- Funzionalità ACD: Automated Call Distribution ovvero la gestione programmabile delle chiamate in ingresso
- Interfacciamento con i software aziendali con funzionalità TAPI per applicazioni complesse tipo esposizione scheda cliente in relazione al numero chiamante
- Accesso a servizi anche tramite password
- Necessità minima di interventi in sede grazie alla possibilità die effettuare della teleassistenza da remoto
- Possibilità di sviluppo di nuove funzionalità grazie alla natura open source della piattaforma
- Possibilità di virtualizzazione dell'intero sistema PBX
fonte: www.rdmnet.it
Asterisk – Pattern Matching
Riportiamo di seguito lo schema di matching relativo alla sintassi con cui Asterisk verifica le numerazioni. Il pattern matching è utilizzato continuamente dal sistema ad esempio per definire il comportamento da seguire in relazione alle impostazioni delle rotte in ingresso o uscita ma, anche per molti altri eventi.
Z accetta qualsiasi cifra tra 1-9
N accetta qualsiasi cifra tra 2-9
[1236-9] accetta qualsiasi cifra inserita nelle parentesi (in questo esempio 1,2,3,6,7,8,9 e notate come il simbolo '-' tra il 6 ed il 9 si traduca nell'accettare anche 7 e 8 )
[a-z] accetta qualsiasi lettera in minuscolo inserita nelle parentesi
[A-Z] accetta qualsiasi lettera in maiuscolo inserita nelle parentesi
. wildcard, accetta uno o più caratteri continuati
! wildcard, accetta zero o più caratteri nell'esatta posizione in cui si trova
Facciamo degli esempi pratici:
0X. ==> accetta tutti i numeri che iniziamo per '0', che hanno come seconda cifra un numero tra '0' e '9' e dalla terza in poi qualsiasi altro numero. Valida ad esempio per instradare chiamate da e per tutte le numerazioni nazionali e internazionali
0Z. ==> accetta tutti i numeri che iniziamo per '0', che hanno come seconda cifra un numero tra '1' e '9' e dalla terza in poi qualsiasi altro numero. Valida ad esempio per instradare chiamate da e per numerazioni nazionali fisse
3Z. ==> accetta tutti i numeri che iniziamo per '3', che hanno come seconda cifra un numero tra '1' e '9' e dalla terza in poi qualsiasi altro numero. Valida ad esempio per instradare chiamate da e per numerazioni nazionali mobili
06. ==> accetta tutti i numeri che iniziamo per '0', che hanno come seconda cifra il numero '6' e dalla terza in poi qualsiasi altro numero. Valida ad esempio per instradare chiamate da e per numerazioni nazionali fisse del distretto di Roma
0[26]. ==> accetta tutti i numeri che iniziamo per '0', che hanno come seconda cifra il numero '2' o il numero '6' e dalla terza in poi qualsiasi altro numero. Valida ad esempio per instradare chiamate da e per numerazioni nazionali fisse del distretto di Roma e Milano
9|0[26]. ==> accetta tutti i numeri che iniziamo per '0', che hanno come seconda cifra il numero '2' o il numero '6' e dalla terza in poi qualsiasi altro numero. Valida ad esempio per instradare chiamate verso numerazioni nazionali fisse del distretto di Roma e Milano con una NOTA: per potere impegnare la direttrice occorre anteporre il codice 9 che verrà poi rimosso da Asterisk prima di instradarlo verso la rete.
Fate molta attenzione nel definire il pattern matching nel vostro dialplan, una regola che contiene il solo '.' accetta qualsiasi numerazione passata !!
Asterisk Interni e Contesti Personalizzati
In questa guida vedremo come, grazie all'utilizzo dei contesti personalizzati, sia possibile definire per ogni singolo interno, sia i servizi accessibili che le rotte in uscita utilizzabili. Si ha quindi la possibilità di stabilire se un interno può utilizzare o meno una certa linea telefonica così come la tipologia di chiamate che può effettuare (es. solo nazionali, nazionali e internazionali, etc.).
Iniziamo facendo accesso al nostro Asterisk server e spostandoci nella directory /etc/asterisk.
Apriamo con un editor il file extensions_additional.conf, cerchiamo il contesto [from-internal-additional] (dovrebbe trovari alla fine del file), selezionatene il contenuto e copiatelo nel buffer o in un file di appoggio temporaneo. Chiudiamo il file.
Apriamo ora con un editor il file extensions_custom.conf, posizioniamoci alla fine del file ed incolliamo quanto copiato in precedenza. Modifichiamo il nome del contesto copiato dandogli il nome che ritenete più opportuno, ad esempio [from-internal-nazionali].
e inserite, subito dopo il nome del contesto, quanto segue:
include => parkedcalls
include => ext-fax
include => ext-local-confirm
include => findmefollow-ringallv2
include => outbound-allroutes
Se invece devono poter utilizzare una o più rotte, per effettuare chiamate esterne:
* eliminate la riga
include => outbound-allroutes
* inserite le rotte che devono poter utilizzare, ad esempio:
include => outrt-001-Linea1
include => outrt-002-Linea2
Per individuare i nomi corretti assegnati alle rotte in uscita, aprite il file extensions_additional.conf e cercate il contesto [outbound-allroutes], all'interno del contesto troverete l'elenco delle rotte create ad esempio con FreePBX:
[outbound-allroutes]
include => outrt-001-Linea1
include => outrt-002-Linea2
ATTENZIONE i nomi delle rotte dell'esempio sono puramente indicativi, inserite quelli corretti presenti sul vostro sistema.
Con lo stesso metodo create i vari contesti secondo le necessità.
A questo punto non rimane altro che assegnare ad ogni interno da "personalizzare" il relativo contesto, vediamo come con FreePBX
Dal menu 'Setup' di FreePBX, cliccare su 'Extension' poi sull'interno da modificare, ne verranno visualizzate le impostazioni relative.
Nella sezione "Device Options" troverete il campo "context" che conterrà come valore "from-internal", sostituitelo con il nome del contesto a cui deve appartenere l'interno che avete creato negli step precedenti.
Ripetete la configurazione per tutti gli interni su cui volete intervenire
fonte: www.rdmnet.it



