Filemaker Errore non è stato possibile inizializzare lo stack di rete
PROBLEMA:
Si riscontrano problemi su un computer sulla rete che non funziona con FileMaker Pro. Quando si cerca di andare su Apri remoto, viene visualizzato l'errore seguente
"FileMaker non può condividere o essere client di un file perché non è stato possibile inizializzare lo stack di rete."
FileMaker Pro è già stato disinstallato e reinstallato, ma non è cambiato nulla.
Risoluzione per Windows:
-
Assicurarsi che il file server.pem [che si trova nella cartella principale in cui si trova FileMaker Pro / FileMaker Pro Advanced, cioè C:\Programmi\FileMaker\FileMaker Pro] sia di circa 5 KB.Se è più piccolo, è probabile che il file sia danneggiato e che possa causare la visualizzazione di questo messaggio di errore. È possibile copiare il file server.pem da un computer con FileMaker Pro funzionante al computer che presenta il problema e fare delle prove. Anche la reinstallazione dell'applicazione dovrebbe creare un file server.pem non danneggiato.
-
In caso contrario, appare il messaggio che indica che Winsock2 potrebbe essere danneggiato sul computer e che necessita di riparazione. Winsock2 è una API per permette alle applicazioni di utilizzare lo stack TCP/IP di Windows.
Per riparare questa corruzione, fare riferimento al seguente articolo della Knowledge Base Microsoft. http://support.microsoft.com/kb/811259
Per ulteriori informazioni e assistenza, si prega di contattare l'Assistenza tecnica di Microsoft.
Risoluzione per Mac OS:
Questo problema può essere visualizzato quando FileMaker Pro è installato mentre si è collegati con un account esterno in Mac OS X. Un esempio di questo account potrebbe essere un account LDAP, un account Open Directory o un account Active Directory. Per risolvere questo problema è necessario reinstallare FileMaker Pro utilizzando un account locale Mac OS X. I passaggi per fare questo sono elencati di seguito:
-
Eliminare la cartella FileMaker Pro, spostandola nel cestino. La posizione predefinita di questa cartella è nella cartella Applicazioni.** Se è stato attivato il prodotto FileMaker, assicurarsi di disattivare il software accedendo al menu Aiuto > Disattiva prima di cancellare l'installazione di FileMaker.** Cliccare qui per maggiori informazioni (in inglese)
-
Disconnettersi dalla macchina e accedere con un account utente Mac OS X. Se non si è certi di quali account sono locali e quali no, contattare l'amministratore di rete.
-
Eseguire il programma di installazione di FileMaker Pro e re-installare. Riavviare e eseguire gli eventuali aggiornamenti.fonte: www.filemaker.com
Accesso alle cartelle di rete Win7
Ho già avuto modo più volte di parlare
delle scarse performance nella copia dei file via rete sia di Windows Vista che
di 7.
Ecco il riassunto di tutto quello che potete fare per
risolvere il problema in modo definitivo.
Disabilitare l’Autotuning TCP e l’Offload IP
La disabilitazione di questa caratteristica ha dei
benefici effetti sulla velocità di risoluzione DNS e sull’esplorazione della
rete. Per disabilitare la funzionalità bisogna operare come segue
Accedere ad un prompt di comando con privilegi di amministratore

Verificate l’attuale impostazione dei parametri TCP
con il comando
netsh interface tcp show global

Come è possibile vedere dalla finestra precedente
l’impostazione di AutoTuning è impostata a normal. Provvederemo ora a
disabilitarla tramite il comando
netsh interface tcp set global autotuning=disabled
A seguire provvediamo a verificare che il comando
abbia sortito effetto riproponendo la richiesta di visualizzazione dello stato.

Nella medesima finestra digitate ora
netsh interface ip show offload
che dovrà produrre un risultato simile al seguente
Interfaccia 1: Loopback Pseudo-Interface 1
Interfaccia 7: Connessione alla rete locale (LAN)
Checksum ipv4 transmit supportato.
Checksum udp transmit
supportato.
Checksum tcp transmit
supportato.
LSO tcp supportato.
Checksum ipv4 receive
supportato.
Checksum udp receive
supportato.
Checksum tcp receive
supportato.
(i numeri e i nomi di interfaccia
potrebbero cambiare)
Provvediamo quindi a disabilitare anche questa
caratteristica con il comando
netsh interface ip set global taskoffload=disabled
Dopo l’esecuzione di questo comando chiudete la
finestra di prompt di comando e riavviate il computer.
Rimuovere la funzionalità Compressione Differenziale
Remota
Dal pannello di controllo rimuovete la funzionalità
come segue ed applicate le modifiche
Disabilitare il supporto IPv6
Per impostazione predefinita Windows 7 abilita il
supporto al protocollo IP versione 6 (IPv6). Se non prevedete di utilizzare
IPv6 potete disabilitare questa caratteristica per evitare che Windows cerchi
automaticamente di utilizzare gli indirizzi IP di tipo 6.
Fonte: http://www.anlan.com/2011/06/windows-7-rete-lenta-ecco-come-risolvere/
Trovare / Recuperare la password dei client di posta elettronica come Outlook, Outlook Express, Windows Live Mail, Eudora, Thinderbird e molti altri
Ecco una altro incredibile e utilissimo tool in grado si trovare e recuperare tute le password dei seguenti programmi di posta elettronica…
Outlook Express
Microsoft Outlook 2000 (solo POP3 e SMTP)
Microsoft Outlook 2002/2003/2007 (POP3, IMAP, HTTP e SMTP)
Windows Mail
Windows Live Mail
IncrediMail
Eudora
Netscape 6.x/7.x (se la password non è protetta da master pwd)
Mozilla Thunderbird (se la password non è protetta dal master pwd)
Group Mail Free
Yahoo! Mail – Se la password è salvata in Yahoo Messenger.
Hotmail/MSN mail – Se la password è salvata in MSN/Windows/Live Messenger.
Gmail – Se la password è salvata con Gmail Notifier, Google Desktop, o Google Talk.
Per ogni account di posta, vengono visualizzati i seguenti campi: Account Name, Application, Email, Server, Server Type (POP3/IMAP/SMTP), User Name, e Password.
Nota: Alcuni antivirus potrebbero rilevare questo programma come un virus (quindi disabilitate temporaneamente l’antivirus prima di eseguire questo tool)
Scarica Mail PassView
fonte: http://www.trucchetti.com/
Cambio password Mozilla Thunderbird
Non pensavo fosse così difficile cambiare la password di un account in Thunderbird!
Non so quanti di voi utilizzino Mozilla Thunderbird come programma di posta sul proprio PC o su quello dell’azienda al posto del classico Outlook Express. Io ammetto di trovarmici veramente bene, anche se, oggi, per la prima volta, mi sono trovato spiazzato nell’eseguire una banale operazione.
Dopo aver cambiato la password di un account di posta sul server, ho aperto thunderbird per aggiornarne la password anche al suo interno. Con sorpresa, non ho trovato l’opzione per il cambio della password nelle opzioni di gestione dei vari accounts, ma ho trovato in ogni modo la soluzione, anche se un po’ con difficoltà!
Cambiare la password di un account in mozilla thunderbird:
- nel menu “Strumenti” selezionare “Opzioni”;
- cliccare sul bottone “Privacy”;
- scegliere la tab “Password”;
- premere “Visualizza password memorizzate”;
- selezionare l’account al quale avete modificato la password di accesso e premete “Elmina”;
- chiudete tutte le finestre cliccando su “Chiudi” e “OK” e provate ad inviare/ricevere la posta;
- vi verrà così chiesta la nuova password del vostro account.
Terminata la procedura, provate a verificare, cercando di scaricare la posta, di essere riusciti a cambiare correttamente la password del vostro account di posta.
Devo dire che, pur amando il gruppo Mozilla, in questo caso penso abbiano inserito le opzioni per il cambio delle password in maniera un po’ poco accessibile, soprattutto agli utenti che sono migrati, anche da poco, da Microsoft Outlook Express.
fonte: http://simone.cabrino.it/
Abilitare più sessioni Desktop remoto windows x
E’ ormai noto che Windows XP, pur includendo la funzionalita’ di Desktop Remoto, non permetta piu’ di una sessione attiva.
Questo significa che se un utente sta utilizzando la console locale ed un altro tenta di accedere al desktop da remoto, l’utente locale deve disconnettersi per permettere l’accesso all’utente remoto e, ironia della sorte, questo può essere fatto senza nessun permesso.
Questa limitazione era stata rimossa dalla versione beta del ServicePack 2 per WinXP, ma nella versione finale Microsoft ha fatto marcia indietro, forse perche’ la EULA (End User License Agreement) permette l’utilizzo del sistema ad un solo utente alla volta.
E’ quindi possibile abilitare questa comoda funzionalita’ recuperando dalla vecchia versione del Service Pack 2 (la build 2055) i file che si occupano di gestire il desktop remoto.
I passi da seguire sono quindi:
-
Scaricare termserv.zip e scompattarlo dove fa piu’ comodo
-
Riavviare in Safe Mode (necessario per disabilitare il System File Protection)
-
Copiare il file termserv.dll presente nel file zip in %windir%System32 e in %windir%ServicePackFilesi386. La seconda directory potrebbe non esistere.
-
Cancellare termserv.dll dalla dllcache, presente in %windir%system32dllcache
-
Inserire il file Concurrent Remote Sessions SP3.reg nel registro di sistema.
-
Abilitare la funzionalita’ di Fast User Switching. Andare in Pannello di Controllo -> Account Utente -> Cambia modalità di accesso e disconnessione e abilitare Utilizza Cambio Rapido utente.
-
Aprire il Group Policy Editor: Start Menu -> Esegui -> ‘gpedit.msc’. In Configurazione Computer -> Modelli Amministrativi -> Componenti di Windows -> Servizi Terminal modificare il valore ‘Limita il numero di connessioni’settando il numero di connessioni concorrenti a 3 o piu’. Questo passo e’ necessario per permettere la connessione contemporanea di piu’ utenti remoti.
- Abilitare regedit da Start Menu -> Esegui -> ‘regedit’ e navigare fino a HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Terminal Server\Licensing Core
- Dal menu Edit, selezionare Nuovo, valore DWORD
- Inserire il nome "EnableConcurrentSessions" e premere Invio
- Doppio click sul nuovo valore e settarlo a 1
-
Riavviare in modalita’ normale e verificare la corretta funzionalita’ del Desktop Remoto.
Se per qualche motivo qualcosa andasse storto nel file .zip e’ presente il file termserv_sp3.dll che puo’ essere utilizzato per riportare il sistema nella situazione iniziale (XP SP3), semplicemente rientrando in Safe Mode e sovrascrivendolo atermserv.dll.
Quali file e cartelle occupano maggiore spazio su disco?
Ad ogni modo, si ha ormai quasi sempre a che fare con supporti di memorizzazione capaci di conservare quantitativi di dati impensabili sino a qualche anno fa. E se da un lato è via a via cresciuta la capienza dei dischi, è anche aumentato "l'ingombro" delle varie tipologie di contenuti coi quali ci si trova sempre più spesso ad interagire (si pensi a file multimediali, alle immagini ISO dei sistemi operativi, alle macchine virtuali create con Virtualbox, VMware Player e così via).
Windows, purtroppo, non dispone ancora di una funzionalità capace di evidenziare quali cartelle e file occupino il maggior spazio sul disco fisso. Per effettuare questo tipo di indagini, vi suggeriamo l'impiego di WinDirStat, un'applicazione che dapprima esamina il contenuto dell'hard disk o comunque dell'unità selezionata, quindi mostra un resoconto sia in forma grafica che testuale.
La prima scansione avviata ricorrendo a WinDirStat è solitamente più lenta mentre le successive vengono portate a completamento in tempi decisamente più brevi.
Di WinDirStat è disponibile anche una versione portabile ed è proprio quella che abbiamo deciso di proporvi. Per procedere al download, è sufficiente cliccare su questo link.
Facendo doppio clic sul file .paf.exe apparirà una finestra che vi invita a completare l'installazione del programma. In realtà, non si tratta di una vera e propria installazione. La procedura infatti provvede ad estrarre il contenuto del file eseguibile nella cartella specificata da parte dell'utente.

Nel nostro caso, com'è facile evincere dall'immagine sopra riportata, abbiamo specificato il percorso C:\WinDirStatPortable.
A questo punto, per avviare l'applicazione, è sufficiente portarsi nella cartelle indicata e fare doppio clic sul file WinDirStatPortable.exe.

Per proseguire, è necessario selezionare l'unità disco da analizzare optando per la voce Singole unità. Il programma, oltre ad esaminare tutti i dischi collegati al sistema in uso mette a disposizione un'opzione per la scansione di una cartella specifica.
Dopo aver cliccato sul pulsante OK, WinDirStat avvierà la sua attività di scansione dell'unità di memorizzazione indicata. Le piccole icone che ricordano il celeberrimopac-man, consentono di stabilire, a colpo d'occhio, su quali cartelle sia in corso l'analisi.
Al termine della procedura, WinDirStati esporrà una finestra simile a quella seguente:
Sebbene gli elementi grafici visualizzati in calce alla finestra possano apparire, di primo acchito, piuttosto confusionari, in realtà non lo sono affatto. I vari riquadri, di differenti colorazioni, evidenziano, innanzi tutto, quali elementi occupano il maggior quantitativo di spazio sul disco fisso. Più è grande il rettangolo colorato, più spazio occuperà quel file. Spostando il puntatore del mouse su un qualunque riquadro, è possibile sapere – immediatamente – a quale file esso corrisponde.
Cliccando su un qualunque riquadro, invece, il programma selezionerà – nel pannello superiore – il file presente sul disco:
In questo caso, come si vede, il file che occupa il maggiore spazio su disco è l'immagine VMware Player di una macchina virtuale Windows 7 (estensione .VMDK).
La legenda posta in alto a destra consente di stabilire immediatamente a quali tipologie di file corrispondano i vari riquadri presenti nel grafico. Inoltre, selezionando una qualunque cartella od elemento dall'elenco mostrato nella parte superiore della finestra di WinDirStat, questo verrà automaticamente rimarcato nel grafico con un bordo di colore bianco.
Dopo aver provveduto all'eliminazione di elementi davvero superflui, è possibile richiedere un aggiornamento del resoconto così come del grafico cliccando sul pulsante Aggiorna tutto (il secondo da sinistra nella barra degli strumenti di WinDirStat).
Cliccando su una qualunque cartella quindi sul terzo pulsante della barra degli strumenti (Apri voce), ci si potrà portare – utilizzando l'interfaccia del sistema operativo – all'interno della directory ed effettuare eventuali operazioni di "pulizia".
Per concentrare le proprie indagini sul contenuto di una singola cartella, è possibile fare clic sul riquadro corrispondente con il tasto destro del mouse quindi cliccare sulla voce "Ingrandisci".
Profilo utente corrotto – recuperare / creare nuovo
Da una segnalazione sul Forum - Parzialmente tratto dai seguenti articoli Microsoft:
http://support.microsoft.com/kb/314478
http://support.microsoft.com/kb/811151/it
http://support.microsoft.com/kb/555473/it
In alcuni casi può capitare che non si riesca ad accedere al proprio profilo rendendo vano qualsiasi tentativo di accedere al proprio account - di fatto il pc è inutilizzabile.
E' però possibile creare un nuovo profilo (in modalità provvisoria) e copiarci dati del profilo precedente.
PROCEDURA:
Creazione di un nuovo profilo utente in Windows XP Professional
1. Accedere come amministratore o come utente con credenziali amministrative.
2. Fare clic sul pulsante Start e scegliere Pannello di controllo.
3. Fare clic su Account utente.
4. Scegliere la scheda Avanzate e fare clic su Avanzate.
5. Nel riquadro sinistro fare clic sulla cartella Utenti.
6. Scegliere Nuovo utente dal menu Azione.
Immettere le informazioni utente appropriate, quindi scegliere Crea.
copia dei file in un nuovo profilo utente .
Accedere con un account utente diverso da quello dell'utente il cui profilo è l'origine o la destinazione della copia dei file.
2. In Esplora risorse scegliere Opzioni cartella dal menu Strumenti, scegliere la scheda Visualizzazione, fare clic su Visualizza cartelle e file nascosti, deselezionare la casella di controllo Nascondi i file protetti di sistema, quindi scegliere OK.
3. Individuare la cartella C:\Documents and Settings\Nomeutente_precedente, dove C è l'unità in cui è installato Windows XP e Nomeutente_precedente è il nome del profilo del quale si intende copiare i dati.
4. Tenere premuto CTRL mentre si selezionano i singoli file e le sottocartelle di tale cartella, eccetto i file seguenti:
. Ntuser.dat
. Ntuser.dat.log
. Ntuser.ini
5. Scegliere Copia dal menu Modifica.
6. Individuare la cartella C:\Documents and Settings\Nuovo_Nomeutente, dove C è l'unità in cui è installato Windows XP e Nuovo_Nomeutente è il nome del profilo utente creato nella sezione "Creazione di un nuovo profilo utente".
7. Scegliere Incolla dal menu Modifica.
8. Disconnettersi dal computer, quindi accedere con il nuovo account utente.
Nota: È necessario importare i messaggi di posta elettronica e gli indirizzi nel nuovo profilo utente prima di eliminare quello precedente.
Inibire scrittura periferiche USB
A volte è necessario proteggere i dati contenuti nel proprio computer, vuoi per questioni aziendali o di privacy.
Nel caso si avesse la necessità di impedire una "fuga di dati" dai nostri pc (pensiamo ad es. agli "scaricatori" negli uffici, o anche a preservare dati estremamente privati) è possibile inibire qualsiasi operazione di scrittura nelle periferiche USB (Pendrive, HDD, ecc.) applicando la seguente modifica al registro.
Attiva protezione Periferiche USB Windows XP
Disattiva protezione Periferiche USB Windows XP
Migrare automaticamente le impostazioni degli utenti – USMT
La formattazione e la reinstallazione del S.O. è molto spesso una scelta obbligata e veloce per risolvere definitivamente le anomalie software che si accumulano durante l’utilizzo dei pc. Ormai anche gli utenti poco esperti sanno reinstallare il S.O. tramite i supporti ottici in dotazione (cd di ripristino o simili), il problema che invece rimane è il backup/ripristino dei dati. Molto spesso è difficoltoso tenere conto di tutti i dati personali che bisogna migrare da un installazione all’altra ( documenti, preferiti impostazioni dei programmi, posta elettronica ecc…) rischiando di non trasferire dati importanti che saranno irrimediabilmente persi dopo la formattazione.
USMT
Esiste però una soluzione piuttosto sbrigativa ed efficiente che propone Microsoft in casi di questo genere: USMT (User Status Migration Tool). Si tratta di un piccolo programma che effettua il backup dei profili utente presenti nel sistema e permette il ripristino sul nuovo sistema automaticamente. Il software permette il backup ed il restore anche per gli utenti di dominio (i sysadmin ringraziano…) molto utile nel caso di sostituzioni dei client.
In sintesi: installo il programma, backup USMT, formatto (o cambio pc !), effettuo il ripristino USMT; Facile !!!!
Backup USMT
Per effettuare il backup di tutti i profili utente (tipicamente presenti in C:\Document and Settings\ su Windows XP o C:\Users su Windows Vista) basta lanciare dal prompt il seguente comando:
C:\Programmi\USMT301\scanstate C:\USERS_state /i:miguser.xml /i:migapp.xml /o
Il comando scanstate effettuerà una scansione dei profili presenti e effettuerà il backup nel file USERS_state. E’ possibile specificare anche un percorso di rete per il salvataggio del suddetto file; non sarà necessario in questo caso copiare il file di backup sul nuovo ambiente prima di effettuare il ripristino:
C:\Programmi\USMT301\scanstate \\server\backup\USERS_state /i:miguser.xml /i:migapp.xml /o
Ripristino USMT
Per effettuare il ripristino dei dati sul nuovo pc è sufficiente:
C:\Programmi\USMT301\loadstate C:\USERS_state /lac
anche in questo caso è possibile specificare un percorso di rete per il file di backup:
C:\Programmi\USMT301\loadstate \\server\backup\USERS_state /lac
Download del software
USMT versione 3.0.1 è disponibile al seguente indirizzo:
Piattaforme X86 32bit:
http://download.microsoft.com/download/d/f/1/df17d7c4-6910-45b0-bd3c-8e11adbce77c/X86/InstallUSMT301_x86.msi
Piattaforme X64 64bit:
http://download.microsoft.com/download/d/f/1/df17d7c4-6910-45b0-bd3c-8e11adbce77c/X64/InstallUSMT301_x64.msi
Disabilitare scandisk all’avvio sotto Windows XP e 2000
Alcune volte capita che per varie ragioni ad ogni avvio Windows XP/2k faccia partire lo scandisk nonostante sia stata nostra cura spengere correttamente la macchina la volta precedente.
Vediamo come disabilitarlo dall’avvio:
Apriamo il registro di sistema (Start – Esegui – Regedit) e posizioniamoci alla chiave:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\ Control\Session Manager
Sulla destra, all'interno di questa chiave, individuiamo e facciamo doppio click sulla multistringa denominata BootExecute. Di default questa stringa è impostata a autocheck autochk * ma noi la sostituiremo con:
autocheck autochk /k:X *
Dove al posto della X metteremo la lettera del drive su cui non vogliamo più lo Scandisk all’avvio.





