Free Support Notes

Free Support Notes Windows Linux Macintosh

Visualizza gli articoli in Windows

Driver Magician è un software che assiste l’utente nelle attività di backup, ripristino, aggiornamento e rimozione dei driver di periferica per Windows.
Il software si incarica di identificare l’hardware installato, rintracciare il driver associato presente sul disco fisso e crearne una copia di sicurezza nel percorso specificato da parte dell’utente.
Ogniqualvolta si dovrà riformattare il disco fisso ed operare una successiva reinstallazione dell’intero sistema operativo, grazie a Driver Magician si potranno agevolmente ripristinare tutti i driver precedentemente in uso: dopo un riavvio del personal computer, tutte le periferiche funzioneranno nuovamente.

Driver Magician integra anche un database contenente le informazioni circa le ultime versioni dei vari driver: il programma può collegarsi automaticamente alla rete Internet per prelevare le versioni aggiornate.

Inoltre, nel caso in cui dovessero essere rilevate periferiche sconosciute (non ancora configurate per l’utilizzo di uno specifico driver) sul sistema in uso, Driver Magician provvederà ad identificarle e ad individuare il driver corretto da installare.

Tra le funzionalità più interessanti, vi è anche la possibilità di creare una copia di backup di tutti i driver sotto forma di file eseguibile (.exe) autoinstallante: in questo modo si potranno ripristinare i driver senza provvedere prima all’installazione di Driver Magician.

Sito web del produttore: http://www.drivermagician.com

Per modificare l’intervallo di tempo tra un’immagine e l’altra in una presentazione del Visualizzatore immagini e fax di Windows, dobbiamo andare nel registro di sistema.

Premere contemporaneamente i tasti Win e R, nella finestra Esegui digitare regedit e confermare con Invio. Nella finestra successiva fare doppio clic sulla chiave HKEY_CURRENT_USER/Software/Microsoft/Windows/CurrentVersione/Explorer.

Selezionare con tasto destro del mouse la sottochiave ShellImageView e dal menu contestuale cliccare Nuovo/ValoreDWORD.

In Modifica valore sostituire la stringa Nuovo valore#1 con Timeout. Premere Invio due volte. Attivare l’opzione Decimale.
Ora possiamo definire l’intervallo di tempo in millisecondi tra un’immagine e l’altra. Digitare ad esempio 10.000 in Dati valore se vogliamo che ogni immagine venga visualizzata per dieci secondi. Confermare le modifiche con Ok, chiudere l’editor del registro e riavviare il sistema.

Unstoppable Copier è un software gratuito che permette di copiare filecartelle da dischi fissi e supporti di memorizzazione che dovessero apparire danneggiati. Il programma ignora eventuali errori riscontrati in fase di lettura e tenta di ricostruire i file originari copiandoli nel supporto di memorizzazione di destinazione.
Un’apposita barra consente di scegliere se si desidera optare su una maggiore velocità durante la copia dei dati oppure, viceversa, se optare su un tentativo di recupero dei dati più approfondito.
Tra le caratteristiche più importanti vi è anche la funzionalità che permette di sospendere temporaneamente l’operazione di recupero e copia di file e cartelle.
Unstoppable Copier lavora in modo indipendente non “appoggiandosi” al sistema operativo: ciò significa che il programma è in grado di copiare anche file che risultano in uso o comunque “bloccati” da Windows. L’operazione di copia è inoltre immediatamente avviabile senza essere costretti a dover interagire con molteplici finestre di dialogo o richieste di conferma.

Il programma viene offerto in due versioni: la prima può essere installata sul disco fisso mentre la seconda si propone come un’applicazione “portabile”, inseribile – ad esempio – nella propria “cassetta degli attrezzi” informatica.

Unstoppable Copier, la cui interfaccia è stata completamente tradotta in italiano, mette a disposizione due modalità operative: “Copia” e “Batch mode“.

La prima, fruibile facendo riferimento alla prima scheda del programma, può essere utilizzata per copiare gruppi di file da un’unità di memorizzazione all’altra. Durante questa fase, il software pone in essere una serie di strategie per cercare di copiare quanti più dati possibile nel caso in cui, per esempio, si abbia a che fare con un’unità od un supporto danneggiato (si pensi a CD/DVD ROM graffiati o ad unità disco contenenti settori corrotti). Sebbene non ci siano garanzie di recupero completo, Unstoppable Copier può aiutare a recuperare almeno parte dei dati che diversamente risulterebbero del tutto illeggibili.
In calce alla finestra principale, nel corso dell’operazione di copia, Unstoppable Copier visualizza alcuni dati statistici sul numero dei file danneggiati, saltati oppure regolarmente copiati.

Utilizzando la scheda “Batch mode“, invece, si possono programmare delle vere e proprie operazioni di backup. Cliccando sul pulsante Aggiungi, in basso, si possono aggiungere numerose coppie di cartelle sorgente/destinazione (tutto il contenuto della prima directory sarà copiato all’interno della seconda). La copia dei file può avvenire immediatamente o richiesta su base programmatica ricorrendo alle opzioni offerte dalla riga di comando.

Cliccando sulla scheda “Impostazioni“, è possibile regolare il comportamento di Unstoppable Copier. In particolare, è possibile scegliere se il programma debba intentare un recupero dati approfondito (impostazione predefinita) oppure puntare di più sulla velocità dell’operazione.

Spuntando le varie caselle, si può richiedere lo spegnimento automatico del personal computer, aggiungere le voci che consentono di interfacciarsi con Unstoppable Copier dal menù contestuale di Windows, copiare solo i file più nuovi, includere o meno le sottocartelle e così via.

Unstoppable Copier è scaricabile facendo riferimento ai seguenti link:
Versione dotata di procedura d’installazione
Versione “portabile” che non necessita di installazione
Il programma è compatibile anche con i sistemi Linux: per prelevarlo, suggeriamo di fare riferimento al sito web ufficiale.

1) Inseriamo il cd nel lettore del nostro pc

2) Impostiamo il boot da cd (generalemente premendo F8 o esc all’avvio)

3) Alla schermata di selezione, successiva ad un caricamento delle librerie necessarie, premiamo “R” ovvero utility di ripristino.

4) Una volta caricata indicheremo mediante numerazione la partizione desiderata (se avete solo windows su, dovete premere 1)

5) Digitiamo da linea di comando “CHKDSK” , senza virgolette. Se necessario, forzeremo l’opzione con “P”.

6) Partirà una scansione e se il sistema lo consentirà un controllo e recupero dei componenti danneggiati.

7) Una volta terminata la verifica digiteremo da linea di comando: “EXIT” senza virgolette.

Tutorial terminato, ricordate, non datevi mai per vinti, tentar questa soluzione prima di una formattazione non costa nulla e molto spesso risolve banali problemi.

Unstoppable Copier è un software gratuito che permette di copiare filecartelle da dischi fissi e supporti di memorizzazione che dovessero apparire danneggiati. Il programma ignora eventuali errori riscontrati in fase di lettura e tenta di ricostruire i file originari copiandoli nel supporto di memorizzazione di destinazione.
Un’apposita barra consente di scegliere se si desidera optare su una maggiore velocità durante la copia dei dati oppure, viceversa, se optare su un tentativo di recupero dei dati più approfondito.
Tra le caratteristiche più importanti vi è anche la funzionalità che permette di sospendere temporaneamente l’operazione di recupero e copia di file e cartelle.
Unstoppable Copier lavora in modo indipendente non “appoggiandosi” al sistema operativo: ciò significa che il programma è in grado di copiare anche file che risultano in uso o comunque “bloccati” da Windows. L’operazione di copia è inoltre immediatamente avviabile senza essere costretti a dover interagire con molteplici finestre di dialogo o richieste di conferma.

Il programma viene offerto in due versioni: la prima può essere installata sul disco fisso mentre la seconda si propone come un’applicazione “portabile”, inseribile – ad esempio – nella propria “cassetta degli attrezzi” informatica.

Unstoppable Copier, la cui interfaccia è stata completamente tradotta in italiano, mette a disposizione due modalità operative: “Copia” e “Batch mode“.

La prima, fruibile facendo riferimento alla prima scheda del programma, può essere utilizzata per copiare gruppi di file da un’unità di memorizzazione all’altra. Durante questa fase, il software pone in essere una serie di strategie per cercare di copiare quanti più dati possibile nel caso in cui, per esempio, si abbia a che fare con un’unità od un supporto danneggiato (si pensi a CD/DVD ROM graffiati o ad unità disco contenenti settori corrotti). Sebbene non ci siano garanzie di recupero completo, Unstoppable Copier può aiutare a recuperare almeno parte dei dati che diversamente risulterebbero del tutto illeggibili.
In calce alla finestra principale, nel corso dell’operazione di copia, Unstoppable Copier visualizza alcuni dati statistici sul numero dei file danneggiati, saltati oppure regolarmente copiati.

Utilizzando la scheda “Batch mode“, invece, si possono programmare delle vere e proprie operazioni di backup. Cliccando sul pulsante Aggiungi, in basso, si possono aggiungere numerose coppie di cartelle sorgente/destinazione (tutto il contenuto della prima directory sarà copiato all’interno della seconda). La copia dei file può avvenire immediatamente o richiesta su base programmatica ricorrendo alle opzioni offerte dalla riga di comando.

Cliccando sulla scheda “Impostazioni“, è possibile regolare il comportamento di Unstoppable Copier. In particolare, è possibile scegliere se il programma debba intentare un recupero dati approfondito (impostazione predefinita) oppure puntare di più sulla velocità dell’operazione.

Spuntando le varie caselle, si può richiedere lo spegnimento automatico del personal computer, aggiungere le voci che consentono di interfacciarsi con Unstoppable Copier dal menù contestuale di Windows, copiare solo i file più nuovi, includere o meno le sottocartelle e così via.

Unstoppable Copier è scaricabile facendo riferimento ai seguenti link:
Versione dotata di procedura d’installazione
Versione “portabile” che non necessita di installazione
Il programma è compatibile anche con i sistemi Linux: per prelevarlo, suggeriamo di fare riferimento al sito web ufficiale.

iDump vi offre l’accesso a tutte le canzoni da iPod. L’utente deve optare per quelle canzoni desidera copiare da iPod quindi scegliere una cartella di destinazione e un nome per le canzoni. Quindi premere Inizio copia e iDump trasferirà tutte le canzoni da iPod al PC.
iDump è user-friendly e molto utile per trasferire i brani. Solo collegare l’iPod e iDump ndividua facilmente il tuo iPod.

Che cosa è nuovo?

-L’ultima versione di iDump consente agli utenti di scegliere i brani con un solo clic.
-Aggiunto il Bit Rate brani alla lista.

Breve recensione della versione Build 27

-iDump esporta (copie) le canzoni da un iPod ad un personal computer.
-iDump strumento di trasferimento è disponibile in inglese, tedesco e spagnolo.
-iDump playlist opzione di scegliere ciascuno dei brani dal vostro iPod e visualizzare il brano desiderato all’interno della lista unica.
-iDump ha una funzione di ricerca canzoni.
-Con iDump si avrà la possibilità di scegliere un cartella di output e il modo in cui le canzoni saranno esportati dal vostro iPod.
-Ripristino iPod dati: Installare iDump, plug-in il tuo iPod, mettilo a funzionare in modalità manuale, apri iDump e vi guiderà attraverso il processo.
-Il programma permette di copiare tutti i tuoi brani al formato standard .m3u.

Sei libero di provare questi altri download:

iDump scaricarelibera i discarica canzoni scaricareil trasferimento ipod canzoni.

Come installare e disinstallare iDump – requisiti di sistema

Niente di speciale per installare, utilizzare o disinstallare.

Le informazioni contenute nell’articolo si applicano a Kaspersky Internet Security 2010

In alcuni casi, durante l’aggiornamento dei database dell’anti-virus, la finestra principale di Kaspersky Internet Security 2010 potrebbe diventare rossa e visualizzare il seguente messaggio: “La protezione del computer è a rischio. Blacklist delle chiavi danneggiata”.

Il messaggio “La blacklist dei file chiave è danneggiata” viene mostrato nella finestra Gestione delle licenze. Potrete aprire la finestra Gestione delle licenze cliccando sul collegamento Licenza nella parte inferiore della finestra principale dell’applicazione.

Per risolvere il problema dovrete eseguire le seguenti operazioni:

* disabilitare l’Auto-Fidesa dell’applicazione
* eliminare il file blst2-0607g.xml. Il file di solito si trova memorizzato nella cartella:
o C:\Documents and Settings\All users\Dati Applicazioni\Kaspersky Lab\AVP9\Bases (per Windows XP)
o C:\ProgramData\Kaspersky Lab\AVP9\Bases (per Windows Vista/7)
* aprire la finestra principale dell’applicazione
* nella parte sinistra della finestra cliccare il tab Aggiornamenti
* nella parte destra della finestra cliccare Avvia aggiornamento

*
chiudere l’applicazione. Per farlo dovrete cliccare con il tasto destro del mouse sull’icona di Kaspersky Internet Security 2010 nell’angolo in basso a destra dello schermo e selezionare Esci.
*
eseguire nuovamente l’applicazione (Start – Tutti i programmi – Kaspersky Internet Security 2010 – Kaspersky Internet Security 2010)
*
abilitare l’Auto-Difesa dell’applicazione

Se le operazioni sopra descritte non vi hanno aiutato, eseguire le seguenti:

*
cliccare il bottone Start
*
andare su Tutti i programmi
*
trovare e selezionare Kaspersky Internet Security 2010
*
selezionare Modifica, Ripara o rimuovi
*
una volta lanciato il programma selezionare Ripara
*
attendere finchè la procedura non è terminata
*
riavviare il computer

Se le raccomandazioni sopra citate non vi hanno aiutato a risolvere il problema dovrete reinstallare Kaspersky Internet Security 2010. Per farlo dovrete disinstallare l’applicazione e successivamente reinstallarla.

Se l’errore si ripete dovrete inviare una richiesta al Supporto Tecnico di Kaspersky Lab attraverso la pagina web del Supporto Tecnico. Dovrete descrivere il vostro problema dettagliatamente.

Per risolvere gli errori 8e5e0220  8e5e0152  8e5e0210 8e5e0158 e 8e5e03f e che possono verificarsi all'accesso di Windows Live Messenger 2009 al momento posso proporre poche soluzioni. Come di consueto, qualora ne trovassi altre o mi venissero da voi segnalate provvederò immediatamente ad aggiornare il post. Invito, comunque, coloro che dovessero risolvere con questo metodo, a lasciare un commento per segnalarmelo. Sorriso
 
Qual è la causa di questi errori (per i più curiosi)?
 
Questi errori sono dovuti alla corruzione della cache dei contatti di Windows Live Messenger: WLM al primo avvio su un determinato pc, crea le cartelle citate nell'intervento e scarica dei file contenenti tutte le informazioni sui contatti di un determinato account di Messenger; ad ogni accesso WLM si collega al server e verifica se vi sono modifiche o aggiornamenti a queste informazioni, e, conseguentemente, le aggiorna. Tuttavia, può accadere che durante il download/aggiornamento delle informazioni si verifichino dei problemi che, corrompendo le informazioni stesse, non ne permettono il corretto caricamento da parte del programma: e, quindi, appaiono questi errori. Talvolta, inoltre, il problema alla cache dei contatti si verifica dopo l'aggiornamento da versioni precedenti di WLM, in quanto i vecchi file della cache possono interferire/non essere letti correttamente dal Live Messenger 2009. Quindi, la soluzione consiste semplicemente nel cancellare le cartelle contenenti questi file, di modo tale che Live Messenger possa riscaricare completamente la cache dei contatti dal server, cache che in tal modo viene completamente "ricostruita".
 
Vediamo quindi le soluzioni.
 
1. Cancellate le cartelle elencate in basso, a seconda del vostro sistema operativo. Per farlo dovete abilitare prima la visualizzazione dei files e delle cartelle invisibili da:
- Risorse del computer > Strumenti > Opzioni Cartella > Visualizzazione > Visualizza cartelle e file nascosti > Applica > OK se siete su Windows XP;
- Computer > Organizza > Opzioni Cartella e ricerca > Visualizzazione > Visualizza cartelle file e unità nascoste > Applica > OK se siete su Windows Vista.
 
NOTA BENE: l'operazione va fatta a Messenger CHIUSO (quindi dovete chiudere anche l'icona accanto all'orologio)
 
  • Se avete Windows XP: 
C:\Documents and Settings\%NomeAccountUtente%\Impostazioni locali\Dati applicazioni\Microsoft\Windows Live Contacts
 
C:\Documents and Settings\%NomeAccountUtente%\Impostazioni locali\Temp\MessengerCache
 
C:\Documents and Settings\%NomeAccountUtente%\Contacts
 
 
  • Se avete Windows Vista: 
C:\Users\%NomeAccountUtente%\AppData\Local\Microsoft\Windows Live Contacts
 
C:\Users\%NomeAccountUtente%\Contacts
 
C:\Users\%NomeAccountUtente%\AppData\Roaming\Microsoft\IdentityCRL
 
C:\Users\%NomeAccountUtente%\AppData\Local\Temp\MessengerCache
 
Dopodichè:
 
Cliccate su Start > Esegui, digitate/incollate %USERPROFILE%\Application Data\Microsoft\  e premete INVIO. Cancella la cartella IdentityCRL.
 
Cliccate su Start > Esegui, digitate/incollate %ALLUSERSPROFILE%\Application Data\Microsoft\ e premete INVIO. Cancellate la cartella IdentityCRL.
 
Cliccate su Start > Esegui, digitate/incollate %USERPROFILE%\Local Settings\Application Data\Microsoft\ e premete INVIO. Cancellate la cartella Windows Live Contacts.
 
Cliccate su Start > Esegui, digitate/incollate %USERPROFILE%\ e premete INVIO. Cancella la cartella Contacts.
 
 
Fatta questa operazione, riavviate il pc e riaprite Live Messenger 2009: provate a riaccedere. Se non doveste ancora aver risolto, ripristinate l'installazione di Live Messenger da Pannello di Controllo > Installazione Applicazioni > Windows Live Essentials > Cambia/Rimuovi > Ripristina.
 
2. Se ancora non doveste aver risolto, chiudete Live Messenger, e usate questo pacchetto di installazione: riavviate il pc e vedete se tutto funziona correttamente.
 
3. Se avete ancora problemi, verificate che Live Messenger 2009 sia tra le eccezioni del vostro firewall o del firewall di Windows.

The settings are in Group Policy.  Use gpedit.msc to set them as you want.

Under the Local Computer Policy\Computer Configuration\Administrative Templates\Windows Components\Terminal Services\Sessions folder, the following settings can be made:

• Set time limit for disconnected sessions
• Set time limit for active sessions
• Set time limit for idle sessions
• Terminate session when time limits are reached

Under the Local Computer Policy\User Configuration\Administrative Templates\Windows Components\Terminal Services\Sessions folder, the following settings can be made:

• Set time limit for disconnected sessions
• Set time limit for active sessions
• Set time limit for idle sessions
• Terminate session when time limits are reached

Una delle possibilità, delle feature, offerte dai server SSH è utilizzare questa connessione come Proxy SOCKS: ormai i servizi SSH sono molto diffusi, alcuni hosting li forniscono, molte università o luoghi di ricerca, anche il privato, via OpenSSH sia su Linux che su Windows (con Cygwin) può averne uno proprio; mentre avere un tunnel ssh è comodissimo e a volte anche richiesto, magari per vedere una rete interna o anche solo per un rapido cambio di IP.

Il caso più tipico, purtroppo, è trovarsi su una macchina Windows senza shell installate, qui dobbiamo ricorre a PuTTY, per averlo basta scaricare il semplice PuTTY.exe ed eseguirlo senza installazione.

Configurare PuTTY per un tunnel ssh (proxy)

Nella prima finestra che viene proposta, è necessario inserire server ed eventualmente porta di connessione se diversa da quella standard. Ora, per avviare il servizio di proxy, aprire la sezione SSH, quindi selezionare Tunnels; qui va immesso un numero di porta (locale da aprire), nell’illustrazione ho utilizzato 8182, ma basta utilizzare un numero tra il 3000 e 65535, buoni numeri sono 8080, 8081 o 8182, quindi selezionare “Dynamic”, infine cliccare su “Add” per confermare la modifica.

Eliminare la shell vera e propria

Se non interessa avere la shell vera e propria, ma solo il nostro tunnel ssh, allora nella sezione SSH abilitare “Don’t start a shell ora a command at all“.

Il caso più semplice è avere una shell (Bash) nel computer, con un client OpenSSH, allora il comando è semplicemente:

ssh -D 8182 utente@server

Dove 8182 è la porta locale che verrà aperta per il proxy, se non interessa avere la shell ma solo il tunnel, aggiungere una N prima della D.

ssh -ND 8182 utente@server

Avviato il tunnel SSH, non rimane che configurare il nostro sistema/programma per utilizzare questo proxy SOCKS, le istruzioni variano da software a software, presento qui quelle per Firefox; le immagini sono di Firefox 3, ma non divergono molto da Firefox 2.

Prima di tutto aprire le opzioni, quindi Strumenti > Opzioni… nei sistemi Windows, oppure Modifica > Opzioni… per gli *nix. Qui la sezione che interessa è Avanzate, scheda Rete, click su Impostazioni.

Configurazione di Firefox per un proxy 1

Ora vanno immessi i dati che sono stati configurati prima: selezionare “Configurazione manuale dei proxy“, quindi immettere sotto “Host SOCKS” la dicitura “localhost” (oppure 1270.0.0.1), quindi il numero della porta che è stato impostato sopra, nel mio caso 8182.

Configurazione di Firefox per un proxy 2

Il gioco è fatto e Firefox, senza necessità di riavviare, sarà impostato per navigare utilizzando come proxy SOCKS il tunnel ssh impostato.

Per eliminarlo basta selezionare “Nessun proxy” nell’ultima schermata ed eventualmente ricordarsi di chiudere la sessione ssh ;)