Free Support Notes

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tramite winscp copiare il file  op_style.cfg dalla cartella /htdocs/admin/modules/fw_fop/var/www/html/panel/ in una cartella locale

editare il file scaricato con notepad

modificare su  [general]

use_amportal_conf=1

e copiare su

/var/www/html/panel

lanciare da console il comando killall op_server.pl

inserire su [general]

use_amportal_conf=1

dopo aver abilitato il voicemail da freepbx

collegarsi in ssh con putty e usare nano come editor…. es.

nano /etc/postfix/main.cf

controllare la configurazione di postfix

/etc/postfix/main.cf
———————

readme_directory = /usr/share/doc/postfix-2.3.3/README_FILES
smtp_sasl_password_maps = hash:/etc/postfix/saslpasswd
broken_sasl_auth_clients = yes
smtpd_sasl_auth_enable = no
smtp_always_send_ehlo = yes
smtp_sasl_auth_enable = yes
smtp_sasl_security_options =
relayhost = mail.zonaweb.it
myhostname = trixbox1.localdomain

/etc/postfix/saslpasswd
——————————

mail.dominio.it utente@dominio.it:password

poi creare il database delle password con:

postmap hash:/etc/postfix/saslpasswd

e ricaricare la configurazione di postfix con:

postfix reload

se si vuole stoppare e far ripartire postfix:

service postfix restart

invece postfix upgrade-configuration serve per

“Execute “postfix upgrade-configuration” to repair the Postfix configuration files”

per modificare il sender della mail che viene inviata, editare il file vm_general.inc

La borchia NT1 plus (NT1+), utilizzata da Telecom Italia nella maggioranza delle installazioni ISDN, a differenza della normale borchia NT1, integra un Terminal Adapter (TA) con due uscite analogiche al quale possono essere collegati due telefoni BCA o centralini analogici.

I frequenti casi di blocco della borchia Telecom NT1 plus con centralini ISDN è molto spesso dovuto ad interferenze col Terminal Adapter. È consigliato in questi casi disabilitare il TA in entrata, in modo da lasciare il completo controllo delle chiamate in arrivo al centralino ISDN.

  • Collegare un telefono BCA con tastiera a toni in una qualsiasi delle uscite analogiche
  • Sollevare il ricevitore ed attendere il tono di urbana
  • Digitare #*##*# per entrare in programmazione ed attendere il tono di conferma
  • Digitare *19*0# per disabilitare la prima uscita ed attendere la voce di conferma “Configurazione accettata”
  • Digitare *29*0# per disabilitare la seconda uscita ed attendere la voce di conferma “Configurazione accettata”
  • Riagganciare il ricevitore e scollegare il telefono

Le linee analogiche ora sono disattivate in ingresso ed un eventuale telefono BCA collegato non suonerà al ricevimento di una chiamata. È possibile continuare ad utilizzare le linee analogiche per telefonate in uscita. Per riabilitare le linee analogiche in ingresso, ripetere la procedura utilizzando i codici *19*1# e *29*1#. Se dovessero permanere problemi con la borchia, consiglio di richiedere la sostituzione della NT1 plus con la più semplice NT1.

snom Phone Add-In allows users to call their contacts from Microsoft Outlook® 2003 using their snom Phones. Contacts from Outlook® can also be exported to the address book of the snom Phone. Please note, that development of this Add-In has been discontinued which means current versions of Microsoft Windows® /Microsoft Outlook® are not supported.

Download

Getting Started

After successful installation of the snom Phone Add-In, the user is prompted for the IP Address and HTTP Port of his/her snom Phone when Outlook® is started up. (Please contact your system administrator on how to setup these values).
Once a valid IP Address and Port have been entered, the settings are stored in the registry and an extra menu “snom Phone” appears on the Outlook® menu bar.

Adding Contacts

snom Phone Add-In enables users to export their Contacts from Outlook® to the address books of their snom Phones. In order to export contacts from Outlook® to your snom Phone, first click on the “Show Contacts” button from the “snom Phone” menu to bring up the contacts folder. Select a contact by clicking on it (it will appear highlighted) and then click on the “Add Contact(s)” button from the “snom Phone” menu to export the contact. Multiple contacts can also be exported in a similar manner. In order to export multiple Contacts, hold the CTRL key and click on the contacts which need to be exported. With the contacts highlighted click on the “Add Contact(s)” button from the “snom Phone” menu to send the contacts to your snom Phone’s address book. You can also export all your Contacts by clicking on “Select All” option from the “Edit” menu, and then clicking on the “Add Contact(s)” button.
Note: A contact will only be added to the snom Phone’s address book if it has a “Telephone Number” set.

Making calls

snom Phone Add-In also allows users to call their contacts from the Outlook® address book. In order to call a contact, first select a contact from the contacts by clicking on it. Then click on the “Call Contact” button from the “snom Phone” menu.
Note: Please make sure that the contact you wish to call has a “Telephone Number” set.

Preferences

The IP Address and HTTP Port settings of the snom Phone Add-In can be changed anytime by clicking on “Preferences” from the “snom Phone” menu. Outlook® doesn’t need to be restarted if these settings are changed at runtime.

Dopo mesi di assenza torno con un breve articolo tecnico su come integrare banalmente in Asterisk la verifica del chiamante su Pagine Bianche o un qualsiasi altro database online. Si tratta di una soluzione semplice e probabilmente da perfezionare, ma quest’oggi mi sono fatto prendere da questa cosa finendo per sbaglio suquesto link dove si parla del medesimo lookup in america tramite alcuni servizi locali. In pratica è possibile determinare il nome del chiamante facendo fare ad asterisk il classico lavoro di ricerca online, visualizzando il risultato (se presente) sul display del proprio telefono SIP/IAX/H323.

La modifica fatta è banale e probabilmente avrà bisogno di manutenzione se il sito di riferimento, Pagine Bianche per semplicità, cambierà il layout dei risultati. Non avevo però molta voglia di fare ulteriori analisi ma volevo semplicemente vedere l’effetto che fa. Lo script modificato è calleridname.pl (per poterlo scaricare agevolmente è in formato txt, va copiato e rinominato nella directory agi-bin di Asterisk) e si integra nel proprio asterisk in questa maniera:

per prima cosa si inserisce un nuovo context per il lookup:
[cidname-lookup]
exten => s,1,NoOp(looking up callerid name)
exten => s,n,GotoIf($["${CALLERID(NAME)}" = "${CALLERID(NUM)}" ]?getname)
exten => s,n,NoOp(caller id name exists as ${CALLERID(NAME)})
exten => s,n,Return
exten => s,n(getname),AGI(calleridname.pl,${CALLERID(NUM)})
exten => s,n,NoOp(Caller ID Name is now ${CALLERID(NAME)})
exten => s,n,Return

e poi nel proprio context di ingresso, ad esempio incoming, si aggiunge il lookup:
[incoming]
exten => s,1,NoOp()
exten => s,n,Gosub(cidname-lookup,s,1)
…dial vari…
exten => s,n,HangUp()

A questo punto è necessario farsi chiamare da qualche amico/parente o comunque numero presente nel database telefonico online per veder apparire il nome associato senza alcuna necessità di utilizzare la rubrica interna di asterisk.

Update 21/11/2009 ore 15.30:  la versione 0.2 ora online effettua ulteriori ricerche togliendo una, due o tre cifre (controllabile dalla variabile $accorcia) ed aggiungendo un “1″ finale al numero accorciato per identificare meglio alcun numeri aziendali

Update  27/11/2009: la versione 0.3 utilizza come ulteriore base dati anche il file/var/lib/asterisk/gcontacts.txt. Questo file può essere popolato giornalmente con lo script gcontacts.pl. Per chi come me ha l’iPhone o Blackberry e lo sincronizza tramite NuevaSync, Sync’a'Blink o la sincronizzazione nativa di Google è possibile identificare i chiamanti anche attraverso la propria rubrica telefonica.

fonte: http://www.angeloxx.it

Questa guida vi aiuterà ad installare i files audio di Trixbox in italiano ed avere tutti i messaggi nella vostra lingua preferita.

Siete stanchi di sentire robotici messaggi in lingua inglese provenire dal vostro centralino? Volete dargli una nuova voce, sicuramente più adatta a chi vive e lavora in Italia?
Grazie alla buona volontà di Marco Menardi ed alla pazienza della moglie Paola Dal Zot, impegnati già dal 2004 nella registrazione dei messaggi Asterisk in italiano, possiamo oggi disporre di una traduzione pressoché totale delle voci di Trixbox.

Caricare i messaggi sul centralino

Per fare in modo che il vostro centralino cominci a “parlare italiano”, occorre prima di tutto scaricare i messaggi e copiarli nella corrispondente directory.

Vediamo ora i passaggi fondamentali per installare i files audio sul centralino:

  1. Accedete al pbx tramite SSH, digitando da terminale Linux:
    ssh root@ip_trixbox

    Se ad esempio il vostro centralino è configurato per avere indirizzo IP 192.168.1.254 il comando sarà il seguente:

    ssh root@192.168.1.254

    Per gli utenti Windows o MAC è invece consigliabile l’utilizzo del software Putty, che trovate nell’elenco dei programmi utili per gestire un centralino.
    Durante la connessione, vi sarà richiesta la password di root, che avete scelto in fase di installazione.

  2. Una volta eseguito l’accesso, spostatevi nella directory /tmp, con il comando:
    cd /tmp/
  3. Eseguite il download del più recente pacchetto di messaggi GSM compatibile con la release di Asterisk installata sul vostro centralino.
    I files sono scaricabili dal sito www.voip.ammdomus.it.
    Il metodo migliore è di scaricarli direttamente da riga di comando, usando il comando wget e sostituendo le “X” con i numeri della vostra versione.

    wget http://www.voip.ammdomus.it/pub/asterisk-core-sounds-it-gsm-X.X.XX-mmXXXXXXXX.tar.gz

    Per Asterisk 1.4 ed Asterisk 1.6 il file al momento più aggiornato è asterisk-core-sounds-it-gsm-1.4.15-mm20090405.tar.gz e dovrete procedere come segue:

    wget http://www.voip.ammdomus.it/pub/asterisk-core-sounds-it-gsm-1.4.15-mm20090405.tar.gz
  4. Una volta completato il download dei messaggi italiani, dovrete scompattare l’archivio .tar.gz nella directory “/var/lib/asterisk/sounds/”.
    Procedendo con l’esempio precedente:

    tar xzvf asterisk-core-sounds-it-gsm-1.4.15-mm20090405.tar.gz -C /var/lib/asterisk/sounds/
  5. A questo punto i files sono stati copiati correttamente sul centralino, possiamo chiudere la finestra del terminale e passare alla configurazione tramite browser.

Configurazione Trixbox

Il passaggio successivo serve per comunicare ad Asterisk quando utilizzare i messaggi in italiano e soprattutto dove trovarli. Vediamo come procedere in dettaglio:

  1. Aprite una finestra del vostro browser preferito ed accedete all’interfaccia del centralino, digitando il relativo indirizzo IP.
  2. Accedete tramite l’utenza amministrativa, cliccando su “switch” in alto a destra ed inserendo i username e password di amministrazione (default user: maint – default password: password).
  3. Dal menù “PBX” scegliete la voce “Config File Editor” e cliccate sul file “asterisk.conf”.
  4. In fondo alla sezione “[Options]” del file aggiungete la seguente stringa:
    languageprefix = yes

    Il file risultante dovrebbe essere simile al seguente:

    [directories]
    astetcdir => /etc/asterisk
    astmoddir => /usr/lib/asterisk/modules
    astvarlibdir => /var/lib/asterisk
    astagidir => /var/lib/asterisk/agi-bin
    astspooldir => /var/spool/asterisk
    astrundir => /var/run/asterisk
    astlogdir => /var/log/asterisk
    [options]
    transmit_silence_during_record = yes
    languageprefix = yes
  5. Cliccate sul pulsante “Update” e successivamente su “Re-Read Configs”.
  6. Cliccate ora sulla directory “/etc/asterisk” e scegliete il file “sip_general_custom.conf”.
    Il file dovrebbe essere vuoto e, in ogni caso, aggiungere la riga:

    language = it
  7. Come nel caso precedente, cliccate sul pulsante “Update” e successivamente su “Re-Read Configs”.
  8. Non vi rimane che riavviare Asterisk: dal menù “System”, scegliete la voce “System Maint” e cliccate sul pulsante “Reset Now”.
  9. Dopo qualche secondo Asterisk sarà di nuovo attivo e il vostro centralino potrà così comunicare il lingua italiano con voi e i vostri clienti.

Per qualunque tipo di problema non esitate a lasciare un commento a questo articolo, rimango come sempre a vostra disposizione.

fonte: www.icelab.eu

Port Forwards on pfSense Firewall for Asterisk SIP traffic

Installing VMware Player on Ubuntu 9.04

  1. Install required packages build-essential and linux-headers
    sudo aptitude install build-essential linux-headers-`uname -r`
  2. Download the latest VMware player e.g. VMware-Player-2.5.2-156735.i386.bundle (download the bundle version, not the rpm one) and run it as root using gksudo. You’ll get a graphical installer that installs VMware player for you.
    gksudo bash ./VMware-Player-2.5.2-156735.i386.bundle

If nothing appears, you may need to make the file executable. You can do so with this command: chmod +x ./VMware-Player-2.5.1-126130.i386.bundle

After completion, VMware player is installed and should show up in the menu under ApplicationsSystem ToolsVMware Player.

Creating Virtual Machine installations

Creating A Windows XP Virtual Machine

  1. Get a virtual machine image.
  2. For Windows XP, download and unzip WindowsXPVirtualMachine.zip. This is a blank image ready to run Windows XP, using 384MB of RAM. Pop your Windows CD in the drive before continuing on to the next step.
  3. Run VMware Player. Click ApplicationsSystem ToolsVMware Player. Choose Open an Existing Virtual Machine and select the .vmx file you extracted from the zip.

VMware Player will start to boot, and should automatically start from the Windows CD in your drive. Install Windows as normal.

When installation is complete, you’ll have a working Windows XP install you can run nearly all desktop and server applications inside Ubuntu.

Creating other images

To create your own blank images – perhaps with more RAM, or to install a different OS, visit http://www.easyvmx.com. Choose the OS you want to run, an amount of RAM, and save and unzip the resulting zip file provided by the website. Then pop the CD for the OS you’d like to install in your CD drive.

You may also be interested a selection of images at http://www.vmware.com/vmtn/appliances/.

Improving Performance

You can improve performance by using the VMware/Tools.

  • Download the latest VMware Workstation for Linux from http://www.vmware.com/download/ws/ and extract the windows.iso file containing the VMware tools.
  • Edit edit your .vmx file pointing the CD-ROM to the windows.iso, and start the OS, an automated setup will guide you inside windows.

Downloading an Official Ubuntu “Appliance” to try Ubuntu as a virtual machine on a non-Ubuntu OS

Have you been thinking about running Ubuntu, but are afraid to take the “plunge”? Fear not, for you can use Ubuntu without installing it and without even rebooting!

Like any other VMware Player appliance, Ubuntu appliances are just a couple of files on your PC. All of your Ubuntu software will be contained within these files and not on your PC. It is possible to copy files to your PC or to save them to your PC from a program running under the appliance, but you must specifically do so. For more information on using a VMware appliance, please consult VMware’s documentation at http://www.vmware.com/support/pubs/player_pubs.html.

Official Ubuntu VMware Player appliances are available for download. They are not very well documented in the download page, but are available on Ubuntu’s ISV-Image server: http://isv-image.ubuntu.com/vmware/. There you’ll find appliances for Ubuntu from version 5.10 up till version 7.10.

Una delle funzioni più utili in un centralino è sicuramente quella del call pickup, ovvero “prendere” una chiamata diretta verso altre estenzioni.
Ma non voglio parlare delle funzione in se, per la quale vi rimando qui, ma su come implementare questa funzione con i tasti BLF dei telefoni Thomson ST2030 e Snom 3X0.
Innanzittutto aggiornate entrambi i telefoni alle ultime versioni del firmware, la 1.52.1 per lo ST2030 e la 6.5.2 per i vari Snom 300, 320 e 360.
Per monitorare le linee tramite i BLF dovrete configurare come Supervised Line i tasti nel Thomson e come Extension sugli Snom.
In questo modo vedrete i led lampeggiare quando le linee ricevono una telefonata e fissi se sono occupati.
Ma mentre lampeggiano, se cliccate sul tasto non succederà niente, anzi magari partirà un altra chiamata verso quella estenzione.
A questo punto in features.conf dovrete scrivere pickupexten => *8 nel contesto general e poi in extensions_custom.conf create questo contesto

[app-pickup-custom]
exten => _*8.,1,Noop(Attempt to Pickup ${EXTEN:2} by ${CALLERID(num)})
exten => _*8.,n,Pickup(${EXTEN:2})

A patto di avere

[app-pickup]
include => app-pickup-custom
exten => _**.,1,Noop(Attempt to Pickup ${EXTEN:2} by ${CALLERID(num)})
exten => _**.,n,Pickup(${EXTEN:2})

Noojee Click for Asterisk – una piccola applicazione lanciata da Noojee che può essere integrata in qualunque centralino asterisk per la funzionalità click-to-call su un qualsiasi numero di telefono presente su di una pagina web (semplicemente cliccandoci sopra). Scopriamolo assieme !

PREMESSA: è un plug-in per Firefox (“sorry no IE support as yet”).

L’installazione è abbastanza semplice. Due sono le impostazioni da fare:

  • lato browser (Firefox)
  • lato Asterisk

Su Firefox

Cercare con Firefox l’addons (clicca QUI per andare direttamente alla pagina) e provvedere all’aggiornamento cliccando su “Add to Firefox” (è richiesta la registrazione; viene anche spiegato il perchè).
Al riavvio del browser comparirà nell’angolo in basso a destra della status bar l’icona del programma. Cliccandoci sopra si avrà accesso alla pagina di configurazione dove specificare i parametri necessari per il funzionamento del programma.

Scegliere “Configuration …” ed inserire/selezionare i seguenti parametri:

  • Server Type: AJAM (Asterisk 1.4+)
  • Host: indirizzo ip della macchina asterisk
  • Port: 8088 (la bindport che si andrà ad impostare in /etc/asterisk/http.conf)
  • Username: noojee (la username che si andrà ad impostare in /etc/manager.conf)
  • Password: noojeepass (la password che si andrà ad impostare in /etc/manager.conf)
  • Extension: il numero dell’interno dove dirottare le chiamate generate dal click-to-call
  • Context: from-internal (il context abbinato al nostro interno)
  • Enable Auto Answer: per abilitare o meno la risposta automatica (è necessario disporre di uno dei telefoni supportati da Noojee)
  • Phone Type: tipo di telefono su cui abilitare la risposta automatica (impostate Aastra se utilizzate un softphone)
  • Dial Prefix: prefisso da aggiungere numero chiamato (ad es. 0, per ottenere la linea esterna del centralino)
  • International Prefix: prefisso da aggiungere per le chiamate internazionali (andrà a sostituire il simbolo + trovato nelle pagine web ed indicante una chiamata internazionale). Anche vuoto.
  • Pattern: formato utilizzato per la scansione dei numeri telefonici nelle pagine web. Si possono lasciare i valori di default.
  • Enable Logging: per abilitare o meno le funzioni di logging

Su Asterisk

Modificare il file manager.conf che si trova in /etc/asterisk, aggiungendo i seguenti parametri:

in [general]
webenabled=yes

Nello stesso file o in manager_custom.conf se si utilizza FreePBX, aggiungere:

[noojee]
secret = nojeepass
deny=0.0.0.0/0.0.0.0 #modificare secondo necessità per inibire l’accesso ad alcuni range di ip della propria lan
permit=192.168.0.0/255.255.255.0 #modificare secondo necessità per limitare l’accesso ad alcuni range di ip della propria lan
read = system,call,log,verbose,command,agent,user
write = system,call,log,verbose,command,agent,user

Modificare il file http.conf. Se per un qualsiasi motivo non dovesse essere presente tale file, cliccare QUI e copiarlo (già pronto per FreePBX, modificare bindaddr inserendo l’ip del server Asterisk).

[general]
enabled=yes
bindaddr= indirizzo ip della macchina asterisk
bindport=8088

Se si utilizza FreePBX, aggiungere senpre in http.conf:

prefix=asterisk
uploads = /var/lib/asterisk/uploads/

E quindi procedere con:

mkdir /var/lib/asterisk/uploads
chown asterisk:asterisk /var/lib/asterisk/uploads

amportal restart

asterisk -rx “http show status”

Si dovrà ricevere questo tipo di “risultato”:
HTTP Server Status:
Prefix: /asterisk
Server Enabled and Bound to 192.168.0.236:8088
Enabled URI’s:
/asterisk/httpstatus => Asterisk HTTP General Status
/asterisk/manager => HTML Manager Event Interface
/asterisk/rawman => Raw HTTP Manager Event Interface
/asterisk/static/… => Asterisk HTTP Static Delivery
/asterisk/mxml => XML Manager Event Interface

fonte: asterweb