Free Support Notes

Free Support Notes Windows Linux Macintosh

Visualizza gli articoli in Diagnostica

Unstoppable Copier è un software gratuito che permette di copiare filecartelle da dischi fissi e supporti di memorizzazione che dovessero apparire danneggiati. Il programma ignora eventuali errori riscontrati in fase di lettura e tenta di ricostruire i file originari copiandoli nel supporto di memorizzazione di destinazione.
Un’apposita barra consente di scegliere se si desidera optare su una maggiore velocità durante la copia dei dati oppure, viceversa, se optare su un tentativo di recupero dei dati più approfondito.
Tra le caratteristiche più importanti vi è anche la funzionalità che permette di sospendere temporaneamente l’operazione di recupero e copia di file e cartelle.
Unstoppable Copier lavora in modo indipendente non “appoggiandosi” al sistema operativo: ciò significa che il programma è in grado di copiare anche file che risultano in uso o comunque “bloccati” da Windows. L’operazione di copia è inoltre immediatamente avviabile senza essere costretti a dover interagire con molteplici finestre di dialogo o richieste di conferma.

Il programma viene offerto in due versioni: la prima può essere installata sul disco fisso mentre la seconda si propone come un’applicazione “portabile”, inseribile – ad esempio – nella propria “cassetta degli attrezzi” informatica.

Unstoppable Copier, la cui interfaccia è stata completamente tradotta in italiano, mette a disposizione due modalità operative: “Copia” e “Batch mode“.

La prima, fruibile facendo riferimento alla prima scheda del programma, può essere utilizzata per copiare gruppi di file da un’unità di memorizzazione all’altra. Durante questa fase, il software pone in essere una serie di strategie per cercare di copiare quanti più dati possibile nel caso in cui, per esempio, si abbia a che fare con un’unità od un supporto danneggiato (si pensi a CD/DVD ROM graffiati o ad unità disco contenenti settori corrotti). Sebbene non ci siano garanzie di recupero completo, Unstoppable Copier può aiutare a recuperare almeno parte dei dati che diversamente risulterebbero del tutto illeggibili.
In calce alla finestra principale, nel corso dell’operazione di copia, Unstoppable Copier visualizza alcuni dati statistici sul numero dei file danneggiati, saltati oppure regolarmente copiati.

Utilizzando la scheda “Batch mode“, invece, si possono programmare delle vere e proprie operazioni di backup. Cliccando sul pulsante Aggiungi, in basso, si possono aggiungere numerose coppie di cartelle sorgente/destinazione (tutto il contenuto della prima directory sarà copiato all’interno della seconda). La copia dei file può avvenire immediatamente o richiesta su base programmatica ricorrendo alle opzioni offerte dalla riga di comando.

Cliccando sulla scheda “Impostazioni“, è possibile regolare il comportamento di Unstoppable Copier. In particolare, è possibile scegliere se il programma debba intentare un recupero dati approfondito (impostazione predefinita) oppure puntare di più sulla velocità dell’operazione.

Spuntando le varie caselle, si può richiedere lo spegnimento automatico del personal computer, aggiungere le voci che consentono di interfacciarsi con Unstoppable Copier dal menù contestuale di Windows, copiare solo i file più nuovi, includere o meno le sottocartelle e così via.

Unstoppable Copier è scaricabile facendo riferimento ai seguenti link:
Versione dotata di procedura d’installazione
Versione “portabile” che non necessita di installazione
Il programma è compatibile anche con i sistemi Linux: per prelevarlo, suggeriamo di fare riferimento al sito web ufficiale.

1) Inseriamo il cd nel lettore del nostro pc

2) Impostiamo il boot da cd (generalemente premendo F8 o esc all’avvio)

3) Alla schermata di selezione, successiva ad un caricamento delle librerie necessarie, premiamo “R” ovvero utility di ripristino.

4) Una volta caricata indicheremo mediante numerazione la partizione desiderata (se avete solo windows su, dovete premere 1)

5) Digitiamo da linea di comando “CHKDSK” , senza virgolette. Se necessario, forzeremo l’opzione con “P”.

6) Partirà una scansione e se il sistema lo consentirà un controllo e recupero dei componenti danneggiati.

7) Una volta terminata la verifica digiteremo da linea di comando: “EXIT” senza virgolette.

Tutorial terminato, ricordate, non datevi mai per vinti, tentar questa soluzione prima di una formattazione non costa nulla e molto spesso risolve banali problemi.

Unstoppable Copier è un software gratuito che permette di copiare filecartelle da dischi fissi e supporti di memorizzazione che dovessero apparire danneggiati. Il programma ignora eventuali errori riscontrati in fase di lettura e tenta di ricostruire i file originari copiandoli nel supporto di memorizzazione di destinazione.
Un’apposita barra consente di scegliere se si desidera optare su una maggiore velocità durante la copia dei dati oppure, viceversa, se optare su un tentativo di recupero dei dati più approfondito.
Tra le caratteristiche più importanti vi è anche la funzionalità che permette di sospendere temporaneamente l’operazione di recupero e copia di file e cartelle.
Unstoppable Copier lavora in modo indipendente non “appoggiandosi” al sistema operativo: ciò significa che il programma è in grado di copiare anche file che risultano in uso o comunque “bloccati” da Windows. L’operazione di copia è inoltre immediatamente avviabile senza essere costretti a dover interagire con molteplici finestre di dialogo o richieste di conferma.

Il programma viene offerto in due versioni: la prima può essere installata sul disco fisso mentre la seconda si propone come un’applicazione “portabile”, inseribile – ad esempio – nella propria “cassetta degli attrezzi” informatica.

Unstoppable Copier, la cui interfaccia è stata completamente tradotta in italiano, mette a disposizione due modalità operative: “Copia” e “Batch mode“.

La prima, fruibile facendo riferimento alla prima scheda del programma, può essere utilizzata per copiare gruppi di file da un’unità di memorizzazione all’altra. Durante questa fase, il software pone in essere una serie di strategie per cercare di copiare quanti più dati possibile nel caso in cui, per esempio, si abbia a che fare con un’unità od un supporto danneggiato (si pensi a CD/DVD ROM graffiati o ad unità disco contenenti settori corrotti). Sebbene non ci siano garanzie di recupero completo, Unstoppable Copier può aiutare a recuperare almeno parte dei dati che diversamente risulterebbero del tutto illeggibili.
In calce alla finestra principale, nel corso dell’operazione di copia, Unstoppable Copier visualizza alcuni dati statistici sul numero dei file danneggiati, saltati oppure regolarmente copiati.

Utilizzando la scheda “Batch mode“, invece, si possono programmare delle vere e proprie operazioni di backup. Cliccando sul pulsante Aggiungi, in basso, si possono aggiungere numerose coppie di cartelle sorgente/destinazione (tutto il contenuto della prima directory sarà copiato all’interno della seconda). La copia dei file può avvenire immediatamente o richiesta su base programmatica ricorrendo alle opzioni offerte dalla riga di comando.

Cliccando sulla scheda “Impostazioni“, è possibile regolare il comportamento di Unstoppable Copier. In particolare, è possibile scegliere se il programma debba intentare un recupero dati approfondito (impostazione predefinita) oppure puntare di più sulla velocità dell’operazione.

Spuntando le varie caselle, si può richiedere lo spegnimento automatico del personal computer, aggiungere le voci che consentono di interfacciarsi con Unstoppable Copier dal menù contestuale di Windows, copiare solo i file più nuovi, includere o meno le sottocartelle e così via.

Unstoppable Copier è scaricabile facendo riferimento ai seguenti link:
Versione dotata di procedura d’installazione
Versione “portabile” che non necessita di installazione
Il programma è compatibile anche con i sistemi Linux: per prelevarlo, suggeriamo di fare riferimento al sito web ufficiale.

Una delle possibilità, delle feature, offerte dai server SSH è utilizzare questa connessione come Proxy SOCKS: ormai i servizi SSH sono molto diffusi, alcuni hosting li forniscono, molte università o luoghi di ricerca, anche il privato, via OpenSSH sia su Linux che su Windows (con Cygwin) può averne uno proprio; mentre avere un tunnel ssh è comodissimo e a volte anche richiesto, magari per vedere una rete interna o anche solo per un rapido cambio di IP.

Il caso più tipico, purtroppo, è trovarsi su una macchina Windows senza shell installate, qui dobbiamo ricorre a PuTTY, per averlo basta scaricare il semplice PuTTY.exe ed eseguirlo senza installazione.

Configurare PuTTY per un tunnel ssh (proxy)

Nella prima finestra che viene proposta, è necessario inserire server ed eventualmente porta di connessione se diversa da quella standard. Ora, per avviare il servizio di proxy, aprire la sezione SSH, quindi selezionare Tunnels; qui va immesso un numero di porta (locale da aprire), nell’illustrazione ho utilizzato 8182, ma basta utilizzare un numero tra il 3000 e 65535, buoni numeri sono 8080, 8081 o 8182, quindi selezionare “Dynamic”, infine cliccare su “Add” per confermare la modifica.

Eliminare la shell vera e propria

Se non interessa avere la shell vera e propria, ma solo il nostro tunnel ssh, allora nella sezione SSH abilitare “Don’t start a shell ora a command at all“.

Il caso più semplice è avere una shell (Bash) nel computer, con un client OpenSSH, allora il comando è semplicemente:

ssh -D 8182 utente@server

Dove 8182 è la porta locale che verrà aperta per il proxy, se non interessa avere la shell ma solo il tunnel, aggiungere una N prima della D.

ssh -ND 8182 utente@server

Avviato il tunnel SSH, non rimane che configurare il nostro sistema/programma per utilizzare questo proxy SOCKS, le istruzioni variano da software a software, presento qui quelle per Firefox; le immagini sono di Firefox 3, ma non divergono molto da Firefox 2.

Prima di tutto aprire le opzioni, quindi Strumenti > Opzioni… nei sistemi Windows, oppure Modifica > Opzioni… per gli *nix. Qui la sezione che interessa è Avanzate, scheda Rete, click su Impostazioni.

Configurazione di Firefox per un proxy 1

Ora vanno immessi i dati che sono stati configurati prima: selezionare “Configurazione manuale dei proxy“, quindi immettere sotto “Host SOCKS” la dicitura “localhost” (oppure 1270.0.0.1), quindi il numero della porta che è stato impostato sopra, nel mio caso 8182.

Configurazione di Firefox per un proxy 2

Il gioco è fatto e Firefox, senza necessità di riavviare, sarà impostato per navigare utilizzando come proxy SOCKS il tunnel ssh impostato.

Per eliminarlo basta selezionare “Nessun proxy” nell’ultima schermata ed eventualmente ricordarsi di chiudere la sessione ssh ;)

In questo articolo viene descritto come utilizzare la Console di ripristino per recuperare un computer Windows Server 2003-based che non si avvia.

The Recovery Console is a command-line tool that you can use to repair Windows if the computer does not start correctly. La Console di ripristino è uno strumento da riga di comando che è possibile utilizzare per ripristinare Windows qualora il computer non si avvia correttamente. You can start the Recovery Console from the Windows Server 2003 CD, or at startup, if you previously installed the Recovery Console on the computer. È possibile avviare la console di ripristino dal CD di Windows Server 2003, o in fase di avvio, se avete già installato la Console di ripristino sul computer.

Use the Recovery Console on a Computer that Does Not Start Utilizzare la Console di ripristino in un computer che non si avvia

NOTE : You must be logged on as Administrator or as a member of the Administrators group to perform this procedure. NOTA: È necessario accedere come amministratore o come membro del gruppo Administrators per eseguire questa procedura. Also, if your computer is connected to a network, network policy settings may prevent you from completing this procedure. Inoltre, se il computer è connesso a una rete, le impostazioni dei criteri di rete impediscano il completamento di questa procedura.

To run the Recovery Console, follow these steps: Per eseguire la Console di ripristino, attenersi alla seguente procedura:

  1. Configure the computer to start from the CD or the DVD drive. Configurare il computer per l’avvio dal CD-ROM o DVD-ROM. For more information about how to do this, see the computer documentation or contact the computer manufacturer. Per ulteriori informazioni su come effettuare questa operazione, vedere la documentazione del computer o contattare il produttore del computer.
  2. Insert the Windows Server 2003 CD in the computer’s CD or DVD drive. Inserire il CD di Windows Server 2003 in computer CD-ROM o DVD.
  3. Restart the computer. Riavviare il computer.
  4. When you receive the message that prompts you to press any key to start from the CD, press a key to start the computer from the Windows Server 2003 CD. Quando si riceve il messaggio che chiede di premere un tasto per avviare dal CD, premere un tasto per avviare il computer dal CD di Windows Server 2003.
  5. When the Welcome to Setup screen appears, press the R key to start the Recovery Console. Quando viene visualizzata la schermata di installazione, premere il tasto R per avviare la Console di ripristino di emergenza.
  6. Select the Windows installation that you must access from the Recovery Console. Selezionare l’installazione di Windows che è necessario accedere dalla console di ripristino.
  7. Follow the instructions that appear on the screen, type the Administrator password, and then press ENTER. Seguire le istruzioni che appaiono sullo schermo, digitare la password di amministratore, e quindi premere INVIO.
  8. At the command prompt, type the appropriate Recovery Console commands to repair your Windows Server 2003 installation. Al prompt dei comandi, digitare i comandi della console di ripristino di emergenza del caso per ripristinare l’installazione di Windows Server 2003.

    For a list of commands that are available in the Recovery Console, type help at the command prompt, and then press ENTER. Per un elenco dei comandi disponibili nella Console di ripristino di emergenza, digitare help al prompt dei comandi e quindi premere INVIO.

    NOTE : Alternatively, you can install the Recovery Console as a startup option on the computer so that it is always available. NOTA: In alternativa, è possibile installare la Console di ripristino come opzione di avvio del computer in modo che sia sempre disponibile. For information about how to do so, see the Precautionary Measures section in this article. Per informazioni su come effettuare questa operazione, vedere la Misure precauzionali in questo articolo.

  9. To quit the Recovery Console and restart the computer, type exit at the command prompt, and then press ENTER. Per chiudere la Console di ripristino e riavviare il computer, digitare exit al prompt dei comandi e quindi premere INVIO.

Recovery Console Commands Console di ripristino Comandi

The following list describes the available commands for the Recovery Console: L’elenco seguente descrive i comandi disponibili per la console di ripristino:

  • Attrib changes attributes on one file or folder. Cambiamenti Attrib attributi su un file o una cartella.
  • Batch executes commands that you specify in the text file, InputFile . OutputFile holds the output of the commands. Batch esegue i comandi specificati nel file di testo, InputFile. OutputFile contiene l’output dei comandi. If you omit the OutputFile argument, output is displayed on the screen. Se si omette l’argomento OutputFile, l’output viene visualizzato sullo schermo.
  • Bootcfg is used for boot configuration and recovery. Bootcfg è utilizzato per la configurazione di avvio e di recupero. You can use the bootcfg command to make changes to the Boot.ini file. È possibile utilizzare il comando bootcfg per apportare modifiche al file Boot.ini.
  • CD (chdir) operates only in the system directories of the current Windows installation, in removable media, in the root directory of any hard disk partition, or in the local installation sources. CD (chdir) di operare solo nelle directory di sistema dell’installazione corrente di Windows, nei supporti rimovibili, nella directory principale di ciascuna partizione di disco rigido o in origini di installazione locali.
  • Chkdsk : The /p switch runs Chkdsk even if the drive is not flagged as dirty. Chkdsk: L’opzione / p consente di eseguire Chkdsk anche se l’unità non è contrassegnata come dirty. The /r switch locates bad sectors and recovers readable information. This switch implies /p . L’opzione / R individua i settori danneggiati e recupera le informazioni leggibili. Questa opzione implica l’/ p. Chkdsk requires Autochk. Chkdsk richiede Autochk. Chkdsk automatically looks for Autochk.exe in the startup folder or in the boot folder. Chkdsk cerca automaticamente Autochk.exe nella cartella di avvio o nella cartella di avvio. If Chkdsk cannot find the file in the startup folder, it looks for the Windows Server 2003 installation CD. Se Chkdsk non riesce a trovare il file nella cartella di avvio, sembra per il Windows Server 2003 CD di installazione. If Chkdsk cannot find the installation CD, it prompts the user for the location of Autochk.exe. Se Chkdsk non riesce a trovare il CD di installazione, che richiede all’utente di specificare il percorso di Autochk.exe.
  • Cls clears the screen. Cls cancella lo schermo.
  • Copy copies one file to a target location. Copy consente di copiare un file in un percorso di destinazione. By default, the target cannot be removable media, and you cannot use wildcard characters. Per impostazione predefinita, la destinazione non può essere un supporto rimovibile, e non è possibile utilizzare i caratteri jolly. Copying a compressed file from the Windows Server 2003 installation CD automatically decompresses the file. Copia di un file compresso dal Windows Server 2003 CD di installazione decomprime automaticamente il file.
  • Del (delete) deletes one file. Del operates in the system directories of the current Windows installation, in removable media, in the root directory of any hard disk partition, or in the local installation sources. Del (delete) cancella un file. Del opera nelle directory di sistema dell’installazione corrente di Windows, nei supporti rimovibili, nella directory principale di ciascuna partizione di disco rigido o in origini di installazione locali. By default, you cannot use wildcard characters. Per impostazione predefinita, non è possibile utilizzare i caratteri jolly.
  • Dir displays a list of all files, including hidden and system files. Dir visualizza un elenco di tutti i file, inclusi file nascosti e di sistema.
  • Disable disables a Windows system service or a Windows driver. Disabilita disabilitare un servizio di sistema di Windows o un driver di Windows. The servicename argument is the name of the service or the driver that you want to disable. L’argomento di servizio è il nome del servizio o il driver che si desidera disattivare. When you use this command to disable a service, it displays the service’s original startup type before changing the type to SERVICE_DISABLED. Quando si utilizza questo comando per disattivare un servizio, visualizza il tipo del servizio di avvio originale prima di cambiare il tipo di SERVICE_DISABLED. It is a good idea to note the original startup type so that you can use the enable command to restart the service. E ‘una buona idea annotare il tipo di avvio originale, in modo che è possibile utilizzare il comando enable per riavviare il servizio.
  • Diskpart manages partitions on hard disk volumes. Diskpart di gestire partizioni su volumi di disco rigido.
    • The /add option creates a new partition. Il / aggiungere l’opzione crea una nuova partizione.
    • The /delete option deletes an existing partition. L’opzione / delete consente di eliminare una partizione esistente.
    • The device-name argument is the device name for a new partition. Il dispositivo argomento-name è il nome del dispositivo per una nuova partizione. One example of a device name for a new partition is \device\harddisk0. Un esempio di un nome del dispositivo per una nuova partizione è \ Device \ Harddisk0.
    • The drive-name argument is the drive letter for a partition that you are deleting, such as D:. L’unità argomento nome è la lettera di unità per una partizione da eliminare, come ad esempio D:.
    • Partition-name is the partition-based name for a partition that you are deleting, and can be used instead of the drive-name argument. Partition-name è il nome basato su partizione per una partizione da eliminare, e può essere utilizzato al posto del drive-argomento name. One example of a partition-based name is \device\harddisk0\partition1. Un esempio di una partizione a base di nome \ Device \ Harddisk0 \ Partition1.
    • The size argument is the size in megabytes of a new partition. L’argomento size è la dimensione in megabyte di una nuova partizione.
  • Enable enables a Windows system service or a Windows driver. Enable consente di attivare un servizio di sistema di Windows o un driver di Windows. The servicename argument is the name of the service or the driver that you want to enable, and start_type is the startup type for an enabled service. L’argomento di servizio è il nome del servizio o il driver che si desidera attivare, e tipo di avvio è il tipo di avvio per un servizio attivato. The startup type uses one of the following formats: Il tipo di avvio utilizza uno dei seguenti formati:
          SERVICE_BOOT_START SERVICE_BOOT_START
         SERVICE_SYSTEM_START SERVICE_SYSTEM_START
         SERVICE_AUTO_START SERVICE_AUTO_START
         SERVICE_DEMAND_START SERVICE_DEMAND_START
  • Exit quits the Recovery Console and then restarts the computer. Uscita si chiude la console di ripristino e riavviare il computer.
  • Expand expands a compressed file. Expand consente di espandere un file compresso. The source argument is the file that you want to expand. L’argomento di origine è il file che si desidera espandere. By default, you cannot use wildcard characters. Per impostazione predefinita, non è possibile utilizzare i caratteri jolly. The destination argument is the directory for the new file. L’argomento è la directory di destinazione per il nuovo file. By default, the destination cannot be removable media and cannot be read-only. Per impostazione predefinita, la destinazione non può essere un supporto rimovibile e non può essere di sola lettura. You can use the attrib command to remove the read-only attribute from the destination directory. È possibile utilizzare il comando attrib per rimuovere l’attributo di sola lettura dalla directory di destinazione. The option /f:filespec is required if the source contains more than one file. L’opzione / f: filespec è richiesta se l’origine contiene più di un file. This option permits wildcard characters. Questa opzione consente i caratteri jolly. The /y switch disables the overwrite confirmation prompt. L’opzione / y consente di disattivare la conferma di sovrascrivere prompt. The /d switch specifies that the files should not be expanded and displays a directory of the files in the source. L’opzione / d specifica che il file non deve essere espansi e di visualizzare una directory dei file nell’origine.
  • Fixboot writes a new boot sector on the system partition. Fixboot scrive un nuovo settore di avvio sulla partizione di sistema. The fixboot command is only supported on x86-based computers. Il comando fixboot è supportato solo su computer basati su x86.
  • Fixmbr repairs the boot partition’s master boot record (MBR). Fixmbr ripara la partizione di boot record di avvio principale (MBR). The device-name argument is an optional name that specifies the device that requires a new MBR. Il dispositivo argomento-name è un nome facoltativo che specifica il dispositivo che richiede un nuovo MBR. Omit this variable when the target is the boot device. Omettere questa variabile quando la destinazione è la periferica di boot. The fixmbr command is only supported on x86-based computers. Il comando fixmbr è supportato solo su computer basati su x86.
  • Format formats a disk. Format consente di formattare un disco. The /q switch performs a quick format. L’opzione / q eseguire una formattazione rapida. The /fs: file-system switch specifies the file system. FS /:-switch file di sistema specifica il file system.
  • Help lists all the commands that the Recovery Console supports. Aiuto elenca tutti i comandi che la Console di ripristino di supporti. For more information about a specific command, type help command-name or command-name /? . Per ulteriori informazioni su uno specifico comando, digitare il comando help-nome o nome-comando /?.
  • Listsvc displays all available services and drivers on the computer. Listsvc consente di visualizzare tutti i servizi ei driver disponibili sul computer.
  • Logon displays detected installations of Windows and requests the local Administrator password for those installations. Mostra di accesso rilevato le installazioni di Windows e richiede la password di amministratore locale per tali impianti. Use this command to move to another installation or subdirectory. Utilizzare questo comando per passare a un’altra installazione o sottodirectory.
  • Map displays currently active device mappings. Mappa visualizza i mapping delle periferiche correntemente attive. Include the arc option to specify the use of Advanced RISC Computing (ARC) paths instead of Windows device paths. Includere l’opzione arc per specificare l’utilizzo di Advanced RISC Computing (ARC), invece i percorsi di percorsi di periferiche di Windows. (ARC is the format that is used for the Boot.ini file.) (ARC è il formato che è usato per il file Boot.ini.)
  • Md (Mkdir) creates a directory. MD (Mkdir) crea una directory. The command operates only in the system directories of the current Windows installation, in removable media, in the root directory of any hard disk partition, or in the local installation sources. Il comando funziona solo nelle directory di sistema dell’installazione corrente di Windows, nei supporti rimovibili, nella directory principale di ciascuna partizione di disco rigido o in origini di installazione locali.
  • More/Type displays the specified text file to the screen. More / Type consente di visualizzare il testo specificato file sullo schermo.
  • Rd (rmdir) removes a directory. RD (rmdir) rimuove una directory. The command operates only in the system directories of the current Windows installation, in removable media, in the root directory of any hard disk partition, or in the local installation sources. Il comando funziona solo nelle directory di sistema dell’installazione corrente di Windows, nei supporti rimovibili, nella directory principale di ciascuna partizione di disco rigido o in origini di installazione locali.
  • Ren (rename) renames a single file. Ren (rinomina) Rinomina un singolo file. The command operates only in the system directories of the current Windows installation, in removable media, in the root directory of any hard disk partition, or in the local installation sources. Il comando funziona solo nelle directory di sistema dell’installazione corrente di Windows, nei supporti rimovibili, nella directory principale di ciascuna partizione di disco rigido o in origini di installazione locali. You cannot specify a new drive or path as the target. Non è possibile specificare una nuova unità o percorso come destinazione.
  • Set displays and sets the Recovery Console environment variables. Visualizza Set e imposta le variabili d’ambiente della Console di ripristino di emergenza.
  • Systemroot sets the current directory to %systemroot%. Systemroot Imposta la directory corrente su% systemroot%.

Precautionary Measures Misure di precauzione

How to Install the Recovery Console as a Startup Option Come installare la Console di ripristino come opzione di avvio

You can install the Recovery Console on a working computer so that it is available to use if you cannot start Windows. È possibile installare la console di ripristino su un computer di lavoro in modo che sia disponibile per l’uso se non è possibile avviare Windows. This precautionary measure can save you time if you must use the Recovery Console. Questa misura precauzionale consente di risparmiare tempo, se è necessario utilizzare la console di ripristino.

NOTE : You must be logged on as Administrator or as a member of the Administrators group to complete this procedure. NOTA: È necessario accedere come amministratore o come membro del gruppo Administrators per completare questa procedura. Also, if your computer is connected to a network, network policy settings may prevent you from completing this procedure. Inoltre, se il computer è connesso a una rete, le impostazioni dei criteri di rete impediscano il completamento di questa procedura.

To install the Recovery Console as a startup option: Per installare la Console di ripristino come opzione di avvio:

  1. While Windows is running, insert the Windows Server 2003 CD in the computer’s CD or DVD drive. Mentre Windows è in esecuzione, inserire il CD di Windows Server 2003 in computer CD-ROM o DVD.
  2. Click Start , and then click Run . Fare clic su Start, quindi su Esegui.
  3. In the Open box, type the following line, where drive is the drive letter of the computer’s CD drive or DVD drive that contains the Windows Server 2003 CD, and then click OK : Nella casella Apri, digitare la seguente riga, dove unità è la lettera dell’unità del computer CD o DVD che contiene il CD di Windows Server 2003, e quindi fare clic su OK:
    drive :\i386\winnt32.exe /cmdcons unità: \ i386 \ winnt32.exe / cmdcons

    To install Recovery console as a startup option for Windows Server 2003 x64 edition, type the following line: Per installare la Console di ripristino come opzione di avvio per Windows Server 2003 x64 Edition, digitare la seguente riga:

    drive :\amd64\winnt32.exe /cmdcons unità: \ amd64 \ winnt32.exe / cmdcons
  4. Click Yes when the message appears, to install the Recovery Console. Fare clic su quando viene visualizzato il messaggio, per installare la Console di ripristino.
  5. When you receive the message that states that the Recovery Console is successfully installed, click OK . Quando si riceve il messaggio che indica che la console di ripristino è stato installato correttamente, fare clic su OK.
  6. To use the Recovery Console, restart the computer, and then use the ARROW keys to select Microsoft Windows Recovery Console in the Please select the operating system to start list. Per utilizzare la Console di ripristino, riavviare il computer, e quindi utilizzare i tasti di direzione per selezionare Microsoft Windows Recovery Console in Selezionare il sistema operativo da avviare lista.

La borchia NT1 plus (NT1+), utilizzata da Telecom Italia nella maggioranza delle installazioni ISDN, a differenza della normale borchia NT1, integra un Terminal Adapter (TA) con due uscite analogiche al quale possono essere collegati due telefoni BCA o centralini analogici.

I frequenti casi di blocco della borchia Telecom NT1 plus con centralini ISDN è molto spesso dovuto ad interferenze col Terminal Adapter. È consigliato in questi casi disabilitare il TA in entrata, in modo da lasciare il completo controllo delle chiamate in arrivo al centralino ISDN.

  • Collegare un telefono BCA con tastiera a toni in una qualsiasi delle uscite analogiche
  • Sollevare il ricevitore ed attendere il tono di urbana
  • Digitare #*##*# per entrare in programmazione ed attendere il tono di conferma
  • Digitare *19*0# per disabilitare la prima uscita ed attendere la voce di conferma “Configurazione accettata”
  • Digitare *29*0# per disabilitare la seconda uscita ed attendere la voce di conferma “Configurazione accettata”
  • Riagganciare il ricevitore e scollegare il telefono

Le linee analogiche ora sono disattivate in ingresso ed un eventuale telefono BCA collegato non suonerà al ricevimento di una chiamata. È possibile continuare ad utilizzare le linee analogiche per telefonate in uscita. Per riabilitare le linee analogiche in ingresso, ripetere la procedura utilizzando i codici *19*1# e *29*1#. Se dovessero permanere problemi con la borchia, consiglio di richiedere la sostituzione della NT1 plus con la più semplice NT1.

Sequenze  
Prima di passare alle configurazioni dei beep, dobbiamo dire che esistono tre tipi di bios che possiamo trovare sulle nostre schede madri:

  1. PHOENIX BIOS
  2. AMI BIOS
  3. AWARD BIOS

Il sistema adottato dai bios Phoenix emette tre tipi di beep con una sequenza molto simile. Ad esempio:

UN BEEP – DUE BEEP VICINI – UN BEEP

Questo fatto potrebbe trarre in inganno, perciò è bene che ascoltiate attentamente ciò che il bios ha da dirvi!

PHOENIX BIOS
Sequenza dei beep Errore
1 + 1 + 3 Impossibile leggere la configurazione del CMOS
1 + 1 + 4 Errore generico del bios
1 + 2 + 1 Errore sul chip del timer
1 + 2 + 2 Errore generico sulla scheda madre
1 + 4 + 2 Errore della memoria
2 + 1 + 1 Errore della scheda video o della memoria
4 + 4 + 3 Errore del CoProcessore matematico
4 + 2 + 4 Errore della scheda audio o del modem
4 + 4 + 1 Errore della porta seriale
4 + 3 + 4 Batteria tampone scarica
4 + 2 + 1 Errore del chipset
3 + 2 + 4 Errore del controller della tastiera o del mouse
Brevi e continui Mancano i moduli di memoria

Il sistema Ami, invece, usa due lunghezze differenti dei beep alternando insieme i due tipi per indicare le diverse anomalie; a mio avviso è il più complicato!

AMI BIOS
Sequenza dei beep Errore
1 breve Errore di refreshing della memoria RAM
2 brevi Errore della memoria RAM (Parity check)
3 brevi Errore della memoria RAM (primi 64k) o video
4 brevi Errore del timer della scheda madre
5 brevi Errore del processore
6 brevi Errore del controller della tastiera (Gate A20)
7 brevi Errore del processore o della scheda madre (molto vago)
8 brevi Errore della scheda video e/o della memoria video
9 brevi Errore generico all’avvio del bios (errore sulla ROM)
10 brevi Batteria tampone scarica
11 brevi Errore della cache di secondo livello
1 lungo + 3 brevi Errore nel test della memoria
1 lungo + 8 brevi Errore nell’accesso alla scheda video

Il sistema Award, infine, è molto semplice ma anche molto vago:

AWARD BIOS
Sequenza dei beep Errore
1 lungo + 2 brevi Errore della scheda video
1 lungo Errore della memoria RAM
1 lungo + 3 brevi Errore della scheda video
1 lungo continuato Errore della scheda video o della memoria
1 beep con pausa ogni 2 secondi Errore della memoria (necessita di almeno due moduli ECC)
Quante volte ci siamo trovati di fronte alla necessità di dover confrontare due Mac? Può capitare quando stiamo per prendere in considerazione l’acquisto di una macchina nuova, può essere necessario per l’apprezzamento di una macchina usata, può servirci per “confrontarci” goliardicamente con gli amici, o per studiare e valutare le prestazioni di macchine “poco” originali, quali le configurazioni variegate di alcuni Hackintosh (i famosi cloni, fatti in casa a meno, di cui tanto si parla in giro).
Insomma, non sempre si ha il tempo di lanciare vari processi con il cronometro alla mano per eseguire dei test reali fatti con le applicazioni usate nel quotidiano, o per i nostri scopi specifici, però ci sono momenti in cui un test fatto in automatico per testare processore e Ram di un Mac può essere di fondamentale importanza.
Ecco che ci viene in aiuto questo comodo programma realizzato con Xcode, si tratta di iBench (aggiornato da poco alla versione 1.0.3) che effettua 21 test specifici con lo scopo di verificare la performance della CPU e Memoria di qualunque Mac, Intel e PowerPC, con almeno 512 MB di RAM e Mac OS X 10.5 installato.
Al termine del test viene richiesto il salvataggio dei risultati in un file di testo, che servirà a confrontare l’indice delle prestazioni con quello delle altre macchine in prova. L’applicazione, sviluppata sotto licenza Shared Source, è gratuita e può essere scaricata dal sito ufficiale degli sviluppatori. Esistono altre popolari alternative per testare il Mac, ma questa è la più aggiornata.
Consigliamo infine una rapida lettura sull’argomento dei Benchmark, test che spesso possono portare alla interpretazione non troppo ponderata dei risultati.

Fujitsu – FJDT (Fujitsu ATA Diagnostic Tool)

Programma per il test del proprio disco Fujitsu
Documentazione: -
Download (versione per Windows) – Dimensione: 215 kB
Download (versione DOS) – Dimensione: 60 kB
[ Pagina di riferimento ]

IBM – Hitachi Drive Fitness Test 4.08

Programma per il test del proprio disco IBM-Hitachi
Documentazione: Drive Fitness Test User’s Guide
Download (floppy bootabile) – Dimensione: 2.2 MB
Download (immagine Cd) – Dimensione: 2.8 MB
[ Pagina di riferimento ]

Maxtor – Powermax 4.23

Programma per il test del proprio disco Maxtor
Documentazione: PowerMax User Guide
Download (floppy bootabile) – Dimensione: 1 MB
Download immagine .ISO (CD-Rom bootabile)
[ Pagina di riferimento ]

Samsung – Disk Manager

Programma per l’installazione e il corretto riconoscimento del proprio disco Samsung
Documentazione: -
Download (floppy bootabile) – Dimensione: 1.9 MB
[ Pagina di riferimento ]

Samsung – SHDiag

Programma per informazioni sul proprio disco Samsung
Documentazione: -
Download (floppy bootabile) – Dimensione: 166 kB
[ Pagina di riferimento ]

Seagate – SeaTools

Programmi per il test del proprio disco Seagate
Documentazione: SeaTools for Windows guide
Download (avviabile Windows) – Dimensione: 2.23 MB
(Nota: richiede i Microsoft .NET Framework 2.0 scaricabili da qui)

Documentazione: SeaTools for DOS guide
Download (floppy bootabile) – Dimensione: 1.17 MB
Download (immagine Cd) – Dimensione: 2.01 MB
Versione 1.10 (interfaccia di testo) – Dimensione: 1.2 MB

[ Pagina di riferimento ]

Western Digital – Data Lifeguard Diagnostic v1.09.01

Programma per il test del proprio disco Western DIgital
Documentazione: -
Download (avviabile Windows) – Dimensione: 4.25 MB
Download (floppy bootabile) – Dimensione: 1.51 MB
Download (immagine Cd) – Dimensione: 2.17 MB
[ pagina di riferimento ]