Free Support Notes

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Installando nuove applicazioni, l’utente di Windows sa bene come il menù contestuale, accessibile facendo clic con il tasto destro del mouse, ad esempio, su file e cartelle, tenda a colmarsi di nuove voci. E’ infatti prassi comune, tra molti programmi, quella di aggiungere nuovi comandi al menù contestuale.
Talvolta tale operazione viene però effettuata senza espressa richiesta da parte dell’utente: il menù contestuale diventa quindi pingue di voci che spesso non si utilizzano, risultando del tutto superflue e rallentando il caricamento del menù stesso.

FileMenu Tools è un’interessante utility gratuita che consente non solo di rimuovere le voci superflue dal menù contestuale di Windows ma anche di aggiungere dei comandi che, invece, possono risultare particolarmente utili durante l’utilizzo quotidiano del sistema operativo.

Tra le attività aggiuntive effettuabili ricorrendo a FileMenu Tools, vi è la possibilità di rinominare automaticamente un insieme di file utilizzando molteplici criteri (“pattern”). Il programma consente infatti di sostituire, in un’unica soluzione, una stringa testuale contenuta nel nome di un gruppo di file.
E’ possibile anche convertire il contenuto dell’area degli Appunti di Windows in un nuovo file e memorizzarlo nella cartella correntemente selezionata.
Tra le funzionalità aggiuntive vi è quella che consente il wiping (“shredding”) ovvero la cancellazione sicura di un file con un solo clic del mouse, in modo tale da prevenirne eventuali recuperi.

Dopo aver provveduto ad installare il programma, eseguendo il file d’installazione, l’interfaccia di FileMenu Tools può essere tradotta in lingua italiana scaricando questo file ed estraendo i due file con estensione .lng nella cartella lang (ad esempio, C:\Programmi\LopeSoft\FileMenu Tools\lang) mentre il file della guida (esetensione .chm) nella cartella principale del software (i.e. C:\Programmi\LopeSoft\FileMenu Tools).

Avviando FileMenu Tools dal menù Programmi di Windows quindi cliccando Configure FileMenu Tools, si accederà alla finestra principale dell’utility.
Per tradurre l’interfaccia in italiano, è necessario scegliere Language, Italian (Italy) dal menù Options.

FileMenu Tools provvederà ad attivare, in modo predefinito, tutta una serie di voci aggiuntive all’interno del menù contestuale. I nuovi comandi sono elencati nella scheda Comandi di FileMenu Tools. Da qui, è possibile liberamente disattivare le voci alle quali non si è interessati.

Suggeriamo di provare almeno una volta le funzionalità offerte da FileMenu Tools che sono state automaticamente inserite nel menù contestuale di Windows. Oltre alla già citata funzione Rinomina avanzato che permette di rinominare un insieme di file sulla base di criteri molto flessibili, citiamo anche Sincronizza che consente di allineare il contenuto di due o più cartelle.

Trita file è la funzionalità di wiping che si propone come uno strumento per liberarsi definitivamente del contenuto di file e cartelle impedendone il recupero da parte di persone non autorizzate (ad esempio servendosi di apposite utilità per il ripristino dati).

Per verificare in che modo è distribuita l’occupazione di spazio su disco fisso, FileMenu Tools mette a disposizione Dimensione cartella. Facendo clic in un’area libera di una cartella o su una qualsiasi directory, un grafico a torta mostra la distribuzione dei file in essa contenuti ed un resoconto testuale riassume le medesime informazioni.

Tornando alla finestra principale di FileMenu Tools, l’utente può personalizzare anche il contenuto del menù Invia a… e rimuovere i comandi inseriti da applicazioni di terze parti all’interno del menù contestuale (scheda Comandi di altre applicazioni). A tal proposito, è bene rimarcare come l’utilità FileMenu Tools suddivida i comandi sulla base del contesto in cui essi vengono proposti (clic con il tasto destro del mouse su singoli file, cartelle, collegamenti, unità disco, desktop, icona Risorse del computer e così via).

L’ultima versione di FileMenu Tools è prelevabile cliccando qui.

fonte: www.ilsoftware.it

Dopo mesi di assenza torno con un breve articolo tecnico su come integrare banalmente in Asterisk la verifica del chiamante su Pagine Bianche o un qualsiasi altro database online. Si tratta di una soluzione semplice e probabilmente da perfezionare, ma quest’oggi mi sono fatto prendere da questa cosa finendo per sbaglio suquesto link dove si parla del medesimo lookup in america tramite alcuni servizi locali. In pratica è possibile determinare il nome del chiamante facendo fare ad asterisk il classico lavoro di ricerca online, visualizzando il risultato (se presente) sul display del proprio telefono SIP/IAX/H323.

La modifica fatta è banale e probabilmente avrà bisogno di manutenzione se il sito di riferimento, Pagine Bianche per semplicità, cambierà il layout dei risultati. Non avevo però molta voglia di fare ulteriori analisi ma volevo semplicemente vedere l’effetto che fa. Lo script modificato è calleridname.pl (per poterlo scaricare agevolmente è in formato txt, va copiato e rinominato nella directory agi-bin di Asterisk) e si integra nel proprio asterisk in questa maniera:

per prima cosa si inserisce un nuovo context per il lookup:
[cidname-lookup]
exten => s,1,NoOp(looking up callerid name)
exten => s,n,GotoIf($["${CALLERID(NAME)}" = "${CALLERID(NUM)}" ]?getname)
exten => s,n,NoOp(caller id name exists as ${CALLERID(NAME)})
exten => s,n,Return
exten => s,n(getname),AGI(calleridname.pl,${CALLERID(NUM)})
exten => s,n,NoOp(Caller ID Name is now ${CALLERID(NAME)})
exten => s,n,Return

e poi nel proprio context di ingresso, ad esempio incoming, si aggiunge il lookup:
[incoming]
exten => s,1,NoOp()
exten => s,n,Gosub(cidname-lookup,s,1)
…dial vari…
exten => s,n,HangUp()

A questo punto è necessario farsi chiamare da qualche amico/parente o comunque numero presente nel database telefonico online per veder apparire il nome associato senza alcuna necessità di utilizzare la rubrica interna di asterisk.

Update 21/11/2009 ore 15.30:  la versione 0.2 ora online effettua ulteriori ricerche togliendo una, due o tre cifre (controllabile dalla variabile $accorcia) ed aggiungendo un “1″ finale al numero accorciato per identificare meglio alcun numeri aziendali

Update  27/11/2009: la versione 0.3 utilizza come ulteriore base dati anche il file/var/lib/asterisk/gcontacts.txt. Questo file può essere popolato giornalmente con lo script gcontacts.pl. Per chi come me ha l’iPhone o Blackberry e lo sincronizza tramite NuevaSync, Sync’a'Blink o la sincronizzazione nativa di Google è possibile identificare i chiamanti anche attraverso la propria rubrica telefonica.

fonte: http://www.angeloxx.it

http://www.microsoft.com/WINDOWS/VIRTUAL-PC/DOWNLOAD.ASPX


defaults write com.apple.mail UserHeaders ‘{“Disposition-Notification-To” = “indirizzo@mail.it“; }’

Step 1 – Uninstall your McAfee consumer products using Add/Remove Programs in the Windows Control Panel Windows 2000/XP

  1. Click Start, Settings, Control Panel.
  2. Double-click Add or Remove Programs.
  3. Select the McAfee SecurityCenter product.
  4. Click Remove and follow the steps provided.

Windows Vista

  1. Click Start, Search, type Programs and Features, and click Go.
  2. Double-click Programs and Features.
  3. Select the McAfee SecurityCenter product.
  4. Click Uninstall and follow the steps provided.

Step 2 – Download and run MCPR.exe

  1. Download the removal tool from: http://download.mcafee.com/products/licensed/cust_support_patches/MCPR.exe
  2. Click Save and save the file to a folder on your computer.
  3. Navigate to the folder where the file was saved.
  4. Make sure all McAfee windows are closed.
  5. Double-click MCPR.exe to run the removal tool.  

    NOTE: Windows Vista users must right-click MCPR.exe and select Run as Administrator.

  6. Restart your computer after receiving the message CleanUp Successful.
    Your McAfee product will not be fully removed until the system is restarted.

If the message Cleanup Unsuccessful is displayed, follow the steps below to view and save your MCPR log files for analysis by Technical Support.

Sequenze  
Prima di passare alle configurazioni dei beep, dobbiamo dire che esistono tre tipi di bios che possiamo trovare sulle nostre schede madri:

  1. PHOENIX BIOS
  2. AMI BIOS
  3. AWARD BIOS

Il sistema adottato dai bios Phoenix emette tre tipi di beep con una sequenza molto simile. Ad esempio:

UN BEEP – DUE BEEP VICINI – UN BEEP

Questo fatto potrebbe trarre in inganno, perciò è bene che ascoltiate attentamente ciò che il bios ha da dirvi!

PHOENIX BIOS
Sequenza dei beep Errore
1 + 1 + 3 Impossibile leggere la configurazione del CMOS
1 + 1 + 4 Errore generico del bios
1 + 2 + 1 Errore sul chip del timer
1 + 2 + 2 Errore generico sulla scheda madre
1 + 4 + 2 Errore della memoria
2 + 1 + 1 Errore della scheda video o della memoria
4 + 4 + 3 Errore del CoProcessore matematico
4 + 2 + 4 Errore della scheda audio o del modem
4 + 4 + 1 Errore della porta seriale
4 + 3 + 4 Batteria tampone scarica
4 + 2 + 1 Errore del chipset
3 + 2 + 4 Errore del controller della tastiera o del mouse
Brevi e continui Mancano i moduli di memoria

Il sistema Ami, invece, usa due lunghezze differenti dei beep alternando insieme i due tipi per indicare le diverse anomalie; a mio avviso è il più complicato!

AMI BIOS
Sequenza dei beep Errore
1 breve Errore di refreshing della memoria RAM
2 brevi Errore della memoria RAM (Parity check)
3 brevi Errore della memoria RAM (primi 64k) o video
4 brevi Errore del timer della scheda madre
5 brevi Errore del processore
6 brevi Errore del controller della tastiera (Gate A20)
7 brevi Errore del processore o della scheda madre (molto vago)
8 brevi Errore della scheda video e/o della memoria video
9 brevi Errore generico all’avvio del bios (errore sulla ROM)
10 brevi Batteria tampone scarica
11 brevi Errore della cache di secondo livello
1 lungo + 3 brevi Errore nel test della memoria
1 lungo + 8 brevi Errore nell’accesso alla scheda video

Il sistema Award, infine, è molto semplice ma anche molto vago:

AWARD BIOS
Sequenza dei beep Errore
1 lungo + 2 brevi Errore della scheda video
1 lungo Errore della memoria RAM
1 lungo + 3 brevi Errore della scheda video
1 lungo continuato Errore della scheda video o della memoria
1 beep con pausa ogni 2 secondi Errore della memoria (necessita di almeno due moduli ECC)

There is a time when you need to change the IP address your ESX host. You can’t do it in the VI client Graphical User Interface. The only thing you can do is to go to the ESX server console.

1.) First of all , you must have physical access to the console.
2.) Put your ESX host in Maintenance Mode and disconect it from Virtual Center.

3.) Now you can connect to the console of your ESX host.
4.) Remove the old IP adress (by deleting the vswif interface) “esxcfg-vswif -d vswif0″ (vsfif0 is your interface to remove. Otherwise use the number you need)
How to change IP adress of ESX Server console
5.) Create a new vswif interface with the New IP adress “esxcfg-vswif -a vswif0 -p “Service Console” -i 192.168.0.100 -n 255.255.255.0 -b 192.168.0.255″ (vsfif0 is your interface you work with. Otherwise use the number you need). If you need, replace Service Console with the name of your Service Console portgroup (this one is the default value)

-i is the new IP adresse
-n is your new subnet
-b is your broadcast

6.) Update the default gateway. Open nano “nano /etc/sysconfig/network file”

How to change ESX server Ip adress on the console

How to change ESX server Ip adress on the console

Press “CTRL+O” and “ENTER” then “CTRL+Q” to quit

7.) Then you need to restart the interfac. Do a “esxcfg-vswif -s vswif0″ (this will disable the vswif0 interface) and “esxcfg-vswif -e vswif0″ (this will enable the vswif0 interface)

How to change IP adress on the ESX Server console

8.) You should now update update DNS and your HOSTS files. Also what I would do is a “ipconfig /flushdns” and “ipconfig /registerdns” on your Virtual Center server. Only after you should reconect your ESX server host in the Virtual Center.

You can change the DNS information, hostname from the VI client GUI:

01.) Open the VI client and highlight the ESX Server host and click on the Configuration tab.
02.) Click DNS and Routing.

Change DNS and Routing ESX Server through VI GUI
03.) Click Properties.

04.) If you want to change the hostname, domain, and DNS servers, click the DNS Configuration tab and enter the appropriate values.

Change ESX server DNS and Routing through VI client GUI
05.) To change the default gateway, click the Routing tab and enter the appropriate values.

Change ESX server DNS and Routing through VI client GUI

06.) Then you can restart the ESX server from the GUI interface of your VI client for the changes to take an effect

Change ESX server DNS and Routing through VI client GUI

So after the reboot you get this : (I just changed my DNS info from “vladanseget.com” to “vladan.fr” … as an example

Change ESX server DNS and Routing through VI client GUI

Questa guida vi aiuterà ad installare i files audio di Trixbox in italiano ed avere tutti i messaggi nella vostra lingua preferita.

Siete stanchi di sentire robotici messaggi in lingua inglese provenire dal vostro centralino? Volete dargli una nuova voce, sicuramente più adatta a chi vive e lavora in Italia?
Grazie alla buona volontà di Marco Menardi ed alla pazienza della moglie Paola Dal Zot, impegnati già dal 2004 nella registrazione dei messaggi Asterisk in italiano, possiamo oggi disporre di una traduzione pressoché totale delle voci di Trixbox.

Caricare i messaggi sul centralino

Per fare in modo che il vostro centralino cominci a “parlare italiano”, occorre prima di tutto scaricare i messaggi e copiarli nella corrispondente directory.

Vediamo ora i passaggi fondamentali per installare i files audio sul centralino:

  1. Accedete al pbx tramite SSH, digitando da terminale Linux:
    ssh root@ip_trixbox

    Se ad esempio il vostro centralino è configurato per avere indirizzo IP 192.168.1.254 il comando sarà il seguente:

    ssh root@192.168.1.254

    Per gli utenti Windows o MAC è invece consigliabile l’utilizzo del software Putty, che trovate nell’elenco dei programmi utili per gestire un centralino.
    Durante la connessione, vi sarà richiesta la password di root, che avete scelto in fase di installazione.

  2. Una volta eseguito l’accesso, spostatevi nella directory /tmp, con il comando:
    cd /tmp/
  3. Eseguite il download del più recente pacchetto di messaggi GSM compatibile con la release di Asterisk installata sul vostro centralino.
    I files sono scaricabili dal sito www.voip.ammdomus.it.
    Il metodo migliore è di scaricarli direttamente da riga di comando, usando il comando wget e sostituendo le “X” con i numeri della vostra versione.

    wget http://www.voip.ammdomus.it/pub/asterisk-core-sounds-it-gsm-X.X.XX-mmXXXXXXXX.tar.gz

    Per Asterisk 1.4 ed Asterisk 1.6 il file al momento più aggiornato è asterisk-core-sounds-it-gsm-1.4.15-mm20090405.tar.gz e dovrete procedere come segue:

    wget http://www.voip.ammdomus.it/pub/asterisk-core-sounds-it-gsm-1.4.15-mm20090405.tar.gz
  4. Una volta completato il download dei messaggi italiani, dovrete scompattare l’archivio .tar.gz nella directory “/var/lib/asterisk/sounds/”.
    Procedendo con l’esempio precedente:

    tar xzvf asterisk-core-sounds-it-gsm-1.4.15-mm20090405.tar.gz -C /var/lib/asterisk/sounds/
  5. A questo punto i files sono stati copiati correttamente sul centralino, possiamo chiudere la finestra del terminale e passare alla configurazione tramite browser.

Configurazione Trixbox

Il passaggio successivo serve per comunicare ad Asterisk quando utilizzare i messaggi in italiano e soprattutto dove trovarli. Vediamo come procedere in dettaglio:

  1. Aprite una finestra del vostro browser preferito ed accedete all’interfaccia del centralino, digitando il relativo indirizzo IP.
  2. Accedete tramite l’utenza amministrativa, cliccando su “switch” in alto a destra ed inserendo i username e password di amministrazione (default user: maint – default password: password).
  3. Dal menù “PBX” scegliete la voce “Config File Editor” e cliccate sul file “asterisk.conf”.
  4. In fondo alla sezione “[Options]” del file aggiungete la seguente stringa:
    languageprefix = yes

    Il file risultante dovrebbe essere simile al seguente:

    [directories]
    astetcdir => /etc/asterisk
    astmoddir => /usr/lib/asterisk/modules
    astvarlibdir => /var/lib/asterisk
    astagidir => /var/lib/asterisk/agi-bin
    astspooldir => /var/spool/asterisk
    astrundir => /var/run/asterisk
    astlogdir => /var/log/asterisk
    [options]
    transmit_silence_during_record = yes
    languageprefix = yes
  5. Cliccate sul pulsante “Update” e successivamente su “Re-Read Configs”.
  6. Cliccate ora sulla directory “/etc/asterisk” e scegliete il file “sip_general_custom.conf”.
    Il file dovrebbe essere vuoto e, in ogni caso, aggiungere la riga:

    language = it
  7. Come nel caso precedente, cliccate sul pulsante “Update” e successivamente su “Re-Read Configs”.
  8. Non vi rimane che riavviare Asterisk: dal menù “System”, scegliete la voce “System Maint” e cliccate sul pulsante “Reset Now”.
  9. Dopo qualche secondo Asterisk sarà di nuovo attivo e il vostro centralino potrà così comunicare il lingua italiano con voi e i vostri clienti.

Per qualunque tipo di problema non esitate a lasciare un commento a questo articolo, rimango come sempre a vostra disposizione.

fonte: www.icelab.eu

Port Forwards on pfSense Firewall for Asterisk SIP traffic

Windows XP Mode è una nuova funzione aggiunta su Windows 7  che permette di utilizzare tutti i software di XP nell’ ultimo s.o. microsoft, molto semplicemente, di avviare su Windows 7 una “copia virtuale” di Xp.
XP Mode  richiede il supporto alle tecnologie AMD-V oppure Intel VT, presenti solo nei processori più moderni, e la possibilità di attivare queste tecnologie tramite il  bios.. In assenza di queste condizioni l’XP Mode non funziona, inoltre è limitato a Windows 7 Professional, Enterprise, or Ultimate.
VMLite XP Mode è infatti un software di virtualizzazione che permette, senza differenze rilevanti rispetto alla soluzione proposta da Microsoft, di far partire software progettato per XP direttamente dall’host di Windows 7, veloce circa 20 secondi per fare il boot xp, compatibile con XP, Vista, Windows 7, 2003 server, 2008
http://www.vmlite.com/index.php/download