Utility nascoste Windows Xp
Non molti sanno , che all'interno del CD di installazione di Windows XP , esistono alcune interessanti utility addizionali.
All'interno del Cd di XP nella cartella \Support\Tools, trovate molti interessanti programmi addizionali che possono servire da supporto, in caso di problemi.
per installarli , basta eseguire il SETUP dalla cartella di installazione:

Eccone solamente alcuni:
| - diruse | = Visualizza l'uso (in Megabyte) e la capienza del disco. |
| - dupfinder | = Trova i file doppi |
| - getmac | = Trova il MAC address della scheda di rete |
| - hostname | = Visualizza gli "host name" di un computer |
| - netdiag | = Effettua la diagnosi di una varietà di componenti di rete |
| - pviewer | = Visualizza la lista dei processi che sono avviati e permette di ottenere i dettagli della memoria o di "killare" un qualsiasi processo |
| - windiff | = Effettua la comparazione di File e Cartelle |
Cambiare il seriale di Windows XP
In questi giorni è uscito in via ufficiosa il Windows Service pack 3.
Ci è capitato che Sistemi operativi perfettamente legali, abbiano per qualche remoto motivo subito tentativi di modifica del codice seriale o tentativi di essere crackati, magari per le note difficoltà a contattare il supporto di Microsoft in caso di modifiche hardware.
Per risolvere questo problema , abbiamo creato uno script che inserisce il numero seriale ORIGINALE valido, con un semplice click .

per farlo dovrete:
1) scaricare lo script modifica seriale che trovate poco sotto.
2) editare con un editor di testo (NOTEPAD), il file che trovate nel download ed inserire al posto del codice evidenziato in blu, un numero seriale valido.
In alternativa, potete scaricare dal sito Microsot il tool ufficiale per modificare il numero seriale del Vs. Windows XP.
A volte, può accadere che lo script non funzioni causa disabilitazione del Windows scripting host, nel registro di configurazione.
Vi mettiamo a disposizione anche il registro per abilitare il Windows Script Host
- Registro per abilitare Windows scripting host
- DOWNLOAD script modifica seriale
Procedura cambio totale Hardware senza reinstallare XP
Proseguimento del precedente articolo riguardante la possibilità di evitare una nuova installazione a seguito di un cambio della MotherBoard
Prima e lo ripetiamo Prima di procedere alla sotituzione della scheda madre, verificare la presenza in \windows\system32\driver dei seguenti file:
- Isapnp.sys
- Atapi.sys,
- Intelide.sys,
- Pciide.sys
- Pciidex.sys
1) Eventualmente disponibili a questo link, se presenti, passate al punto successivo, diversamente copiare i file mancanti in :\windows\system32\driver.
2) Importare nel registro il file .reg contenuto nella cartella (REinstal.reg)
3) Spegnere il pc ed inserire il vecchio hard disk nel nuovo pc, oppure procedere alla sostituzione della scheda madre.
Il pc si riavvierà e richiederà una volta nel desktop i nuovi driver. inserire i nuovi driver e verificare eventuali conflitti.
se ci fossero conflitti con il controller ide, installare i nuovi driver.
Fino a questo punto la procedura è identica alla precedente.
Le novità
Se la sostituzione è radicale ed implica il passaggio da una vecchia scheda madre ad una di ultima generazione,
probabilmente Windows XP, avrà al suo interno un HAL.dll di vecchia generazione.
Al successuvo reboot, potrebbe accadere che il pc non riparta, mostrando una schermata nera.
E' questo il tipico segnale che il HAL.dll presente nel Vs. Windows, non è adatto alla macchina in questione.
Dopo alcune sperimentazioni ho constatato che il driver migliore per le macchine di nuova generazione è la versione HALACPI.dll di 79 kbyte.
Se il pc dunque non dovesse ripartire , utilizzare un programma quale ERD commander , per poter accedere al disco, quindi prelevare dalla cartella HALACPI il file HAL.dll e copiarlo, sovrascrivendo in \windows\system32\.
Ora dovreste essere in grado di avviare il VS. Windows, Qualora ancora non foste riusciti ad avviare il VS. pc, Vi consigliamodi provare con altri tipi di HAL.dll.
Ogni HAL è relativo ad una particolare tipologia di macchina:
"PC standard", HAL PIC non ACPI (Hal.dll)
"PC uniprocessore MPS", HAL UP APIC non ACPI (Halapic.dll)
"PC multiprocessore MPS", HAL MP APIC non ACPI (Halmps.dll)
"PC ad interfaccia di alimentazione e configurazione avanzata (ACPI)", HAL PIC ACPI(Halacpi.dll)
"PC uniprocessore ACPI", HAL UP APIC ACPI (Halaacpi.dll)
"PC multiprocessore ACPI", HAL MP APIC ACPI (Halmacpi.dll).
Tuttavia di fondo, l' HAL più adatto alle ultime macchine è il halacpi.dll che ovviamente se trovato fuori da questa utility andrà rinominato in hal.dll
Ci auguriamo che questa procedura frutto di sintesi fra le due procedure note, quellaitaliana e quella americana sia come al solito utile ai tanti che ovviamente non possono permettersi il lusso di reinstallare decine di programmi e perdere gran parte dei lavori di anni.
Connessione effettuata ma navigazione impossibile
Può succedere che dopo avere effettuato con successo la connessione ad internet si tenti di navigare ma al posto della pagina richiesta ci si ritrovi in cambio l' errore Page cannot be displayed, se state usando Internet Explorer o problemi nel caricamento della pagina se usate Firefox.
In questi casi l'errore è spesso causato dalla compromissione delle impostazioni dei Windows socket (causate a loro volta da un malware o dall'installazione di un software che tocca in qualche modo le impostazione della rete). Vediamo come resettare le impostazioni:
Clicchiamo su Start -> Esegui -> Digitiamo cmd e clicchiamo su OK
Per resettare il catalogo Winsock digitiamo il seguente comando, ovviamente seguito da enter.
netsh winsock reset catalog
Successivamente ripristiniamo i parametri di TCP/IP e salviamo le modifiche sul file reset.log con il seguente comando
netsh int ip reset reset.log
Non ci rimane che riavviare il Sistema Operativo è assicurarci di aver risolto il problema.
Se QuarkXpress non si apre all’avvio
Cancellare da HD>Utenti>Utente (con logocasa)>Libreria->Preferences->Quark.
Spostare cartella, avviare software.
Cancellare cartella spostata sul cestino.
Importare mail e rubrica da Outlook Express Windows su Mail MacOSX
Su Windows
Esistono in giro una miriade di programmi di gestione della posta elettronica e purtroppo non tutti utilizzano lo stesso formato per la memorizzazione dei messaggi. Questo causa una certa difficoltà quando vogliamo trasferire i messaggi da un programma all'altro e le difficoltà aumentano quando i produttori tendono a mantenere riservate le specifiche del formato adottato come è il caso di Outlook.
I formati più utilizzati sono .mbx (Outlook Express 4.X), .dbx (Outlook successivi), .mbox (adottato prevalentemente in ambito *nix), .maildir (formato utilizzato sempre prevalentementi in *nix per la sua robustezza a possibili corruzioni di file). Tutti i formati visti sopra immagazzinano tutti i messaggi in un solo file, eccetto il maildir che crea un file per ogni messaggio.
Detto questo il problema che stiamo affrontando appare molto più semplice (almeno in teoria): dobbiamo scoprire che formato utilizza il programma di origine, quello che usa il programma di destinazione e utilizzare gli opportuni strumenti di conversione. Tali strumenti possono venir messi a disposizione dagli stessi programmi attraverso i comandi di importazione/esportazione oppure attraverso appositi programmi trovabili in rete.
In questa pagina approfondirò la conversione della posta di Outlook Express nel formato .mbox. Per altri dettagli sui singoli programmi potete vedere le pagine indicate nei link in fondo a questa pagina.
Un caso da Outlook express a .mbox
Questo è sicuramente il metodo più efficace. Se abbiamo Outlook vuol dire che abbiamo anche Windows e allora installiamo Mozilla e usiamo il suo tool di importazione:
- avviamo Mozilla Mail
- scegliamo Importa dal menù Strumenti
- scegliamo Mail e Rubrica andiamo avanti
- selezioniamo il programma da cui desideriamo importare la posta, nel nostro caso Outlook Express e andiamo avanti
- verranno importati i messaggi in una sottocartella di Local
A questo punto avremo nella cartella dei file personali di Mozilla ( es: C:\windows\Application Data\Mozilla\Profiles\vargas\6fkea3zs.slt\Mail\) le varie cartelle con i messaggi di posta nel formato mbox, utilizzato da Mozilla.
Su Macintosh
Scarichiamo e installiamo Thunderbird.
Copiamo il contenuto della cartella "Profiles" su User -> Libreria -> Thunderbird -> Profiles -> xxxxx.defaults.
Avviamo Thunderbird e verifichiamo che siano presenti i messaggi e la Rubrica.
Esportiamo la rubrica in formato Testo Delimitato da Tabulatori
Avviamo Mail Mac OS effettuiamo l'importazione dal percorso User -> Libreria -> Thunderbird -> Profiles -> xxxxx.defaults.
Apriamo Rubrica Indirizzi ed effettuiamo l'importazione del file di testo precedentemente esportato.
Trixbox e callpickup (Thomson e Snom)
Una delle funzioni più utili in un centralino è sicuramente quella del call pickup, ovvero “prendere” una chiamata diretta verso altre estenzioni.
Ma non voglio parlare delle funzione in se, per la quale vi rimando qui, ma su come implementare questa funzione con i tasti BLF dei telefoni Thomson ST2030 e Snom 3X0.
Innanzittutto aggiornate entrambi i telefoni alle ultime versioni del firmware, la 1.52.1 per lo ST2030 e la 6.5.2 per i vari Snom 300, 320 e 360.
Per monitorare le linee tramite i BLF dovrete configurare come Supervised Line i tasti nel Thomson e come Extension sugli Snom.
In questo modo vedrete i led lampeggiare quando le linee ricevono una telefonata e fissi se sono occupati.
Ma mentre lampeggiano, se cliccate sul tasto non succederà niente, anzi magari partirà un altra chiamata verso quella estenzione.
A questo punto in features.conf dovrete scrivere pickupexten => *8 nel contesto general e poi in extensions_custom.conf create questo contesto
[app-pickup-custom]
exten => _*8.,1,Noop(Attempt to Pickup ${EXTEN:2} by ${CALLERID(num)})
exten => _*8.,n,Pickup(${EXTEN:2})
A patto di avere
[app-pickup]
include => app-pickup-custom
exten => _**.,1,Noop(Attempt to Pickup ${EXTEN:2} by ${CALLERID(num)})
exten => _**.,n,Pickup(${EXTEN:2})
Leggere la versione di Ubuntu installata
E’ possibile ricavare la versione di Ubuntu installata scrivendo su un terminale:
lsb_release -idrc
Nel caso di Ubuntu Gutsy sarà riportato:
Distributor ID: Ubuntu Description: Ubuntu 7.10 Release: 7.10 Codename: gutsy
Nel caso non sia installato lsb_release, sarà necessario installare il pacchetto lsb-release con:
sudo apt-get install lsb-release
Una maniera alternativa ma molto meno precisa consiste nel leggere il file /etc/issue con:
cat /etc/issue
Che su Gutsy riporta un sintetico:
Ubuntu 7.10
HD – Tool di diagnostica per Hard Disk
Fujitsu - FJDT (Fujitsu ATA Diagnostic Tool)
Programma per il test del proprio disco Fujitsu
Documentazione: -
Download (versione per Windows) - Dimensione: 215 kB
Download (versione DOS) - Dimensione: 60 kB
[ Pagina di riferimento ]
IBM - Hitachi Drive Fitness Test 4.08
Programma per il test del proprio disco IBM-Hitachi
Documentazione: Drive Fitness Test User's Guide
Download (floppy bootabile) - Dimensione: 2.2 MB
Download (immagine Cd) - Dimensione: 2.8 MB
[ Pagina di riferimento ]
Maxtor - Powermax 4.23
Programma per il test del proprio disco Maxtor
Documentazione: PowerMax User Guide
Download (floppy bootabile) - Dimensione: 1 MB
Download immagine .ISO (CD-Rom bootabile)
[ Pagina di riferimento ]
Samsung - Disk Manager
Programma per l'installazione e il corretto riconoscimento del proprio disco Samsung
Documentazione: -
Download (floppy bootabile) - Dimensione: 1.9 MB
[ Pagina di riferimento ]
Samsung - SHDiag
Programma per informazioni sul proprio disco Samsung
Documentazione: -
Download (floppy bootabile) - Dimensione: 166 kB
[ Pagina di riferimento ]
Seagate - SeaTools
Programmi per il test del proprio disco Seagate
Documentazione: SeaTools for Windows guide
Download (avviabile Windows) - Dimensione: 2.23 MB
(Nota: richiede i Microsoft .NET Framework 2.0 scaricabili da qui)
Documentazione: SeaTools for DOS guide
Download (floppy bootabile) - Dimensione: 1.17 MB
Download (immagine Cd) - Dimensione: 2.01 MB
Versione 1.10 (interfaccia di testo) - Dimensione: 1.2 MB
Western Digital - Data Lifeguard Diagnostic v1.09.01
Programma per il test del proprio disco Western DIgital
Documentazione: -
Download (avviabile Windows) - Dimensione: 4.25 MB
Download (floppy bootabile) - Dimensione: 1.51 MB
Download (immagine Cd) - Dimensione: 2.17 MB
[ pagina di riferimento ]
TROVARE IL TITOLO DI UNA CANZONE SEMPLICEMENTE FACENDOLA “ASCOLTARE” AL PROPRIO IPHONE
È ormai noto, che sul proprio IPhone è possibile installare numerosissime applicazioni, molte delle quali sono divertentissime nonché utilissime.
È il caso di Shazam. Questa fantastica applicazione permette di identificare una canzone semplicemente ascoltandola. Ci troviamo in discoteca, in un pub? Stiamo ascoltando la radio in macchina, al mare, sul bus o a casa e stiamo ascoltando una canzone a voi sconosciuta ma che via piace?
Se avete un IPhone e Shazam installato, potrete subito trovarla, anche nelle situazioni in cui sembrerebbe difficile per un orecchio elettronico identificare bene i suoni!!!
Dopo aver identificato la canzone, Shazam ve lo salva, in modo tale da poterne vedere le info in seguito. Inoltre vi darà anche il link relativo per vedere il video su YouTube, insieme con il nome dell’autore, il titolo e l’album.
Shazam