Abbassare il volume su Mac OS senza rumore
A causa del “bip” di sistema, abbassare il volume del Mac potrebbe essere un’operazione imbarazzante se si è in una biblioteca oppure in un luogo dove non è possibile fare rumore.
Per ovviare
è sufficiente tenere premuto il tasto shift (maiuscolo) e poi agire sul relativo pulsante della tastiera per diminuire il volume.
OS X Lion: informazioni su Lion Recovery
Riepilogo
OS X Lion include una nuova funzione chiamata Lion Recovery che contiene tutti gli strumenti necessari per reinstallare Lion, riparare il disco e persino ripristinare da un backup di Time Machine senza utilizzare dischi ottici.
Prodotti interessati
OS X Lion
Informazioni su Lion Recovery
Recovery HD
OS X Lion include un set di utility integrate in Recovery HD. Riavvia il Mac e tieni premuti i tasti Comando e R (Comando-R) finché non viene visualizzata l'icona Apple, a indicare che il Mac si sta avviando. Una volta completato l'avvio del disco Recovery HD, dovresti visualizzare la Scrivania con una barra dei menu di Mac OS X e la finestra dell'applicazione "Utility Mac OS X". Nota: se viene visualizzata una finestra di accesso o la Scrivania e le relative icone, è possibile che tu non abbia tenuto premuto sufficientemente a lungo la combinazione di tasti Comando-R. Riavvia e riprova.
Per reinstallare OS X Lion, dovrai essere connesso a una rete Ethernet o Wi-Fi. L'elemento di menu Wi-Fi si trova in alto a destra della schermata. Fai clic sull'icona per visualizzare tutte le reti Wi-Fi disponibili. Fai clic sul nome della rete preferita e, se necessario, immetti un nome utente e/o la password.
Lion Internet Recovery
Può succedere che tu non riesca a eseguire l'avvio da Recovery HD, ad esempio perché il disco rigido ha smesso di rispondere o hai installato un nuovo disco rigido senza Mac OS X. I nuovi modelli di Mac, introdotti dopo la disponibilità pubblica di OS X Lion, utilizzano automaticamente la funzione Lion Internet Recovery in caso di mancato funzionamento di Recovery HD (attivabile premendo i tasti Comando e R, come descritto in precedenza). Lion Internet Recovery permette di avviare il Mac direttamente dai server di Apple. Il sistema esegue un rapido test su memoria e disco rigido, di modo da accertare che non siano presenti problemi hardware.
Inizialmente, Lion Internet Recovery presenta un'interfaccia limitata con la sola possibilità di selezionare la rete Wi-Fi e, se necessario, permettere di immettere la frase chiave WPA. Dopodiché, Lion Internet Recovery scaricherà un'immagine di Recovery HD da cui viene avviato. Qui ti verranno fornite tutte le stesse utility e funzioni descritte in precedenza.
Come per Recovery HD, per reinstallare OS X Lion da Lion Internet Recovery è necessaria la connessione a Internet. Consulta la sezione "Protocolli e configurazioni di rete supportati" più avanti.
Ripristino delle applicazioni iLife dopo Ripristino da Internet di OS X Lion
Se reinstalli Lion su un nuovo Mac con OS X Lion installato, su un disco rigido cancellato o sostituito, puoi scaricare iPhoto, iMovie e GarageBand da Mac App Store.
- Dopo l'installazione avvia da Lion.
- Fai doppio clic sull'icona di App Store nel Dock.
- Inserisci ID Apple e password.
- Fai clic su Acquisti.
- Se in precedenza non hai accettato le applicazioni iLife in dotazione con il sistema su Mac App Store, dovresti visualizzarle nella sezione Accetta della schermata. Fai clic su Accetta.
- È possibile che ti venga richiesto di immettere nuovamente l'ID Apple e la password. Le applicazioni di iLife vengono quindi spostate nella sezione Acquistati. Queste applicazioni fanno parte del software in dotazione con il computer con Lion. Non verranno quindi aggiunti supplementi per l'acquisto. Fai clic su Installa per completare l'installazione delle applicazioni.
Requisiti per reinstallare OS X Lion
La reinstallazione di OS X Lion tramite Lion Recovery richiede l'accesso a Internet a banda larga tramite connessione Wi-Fi o Ethernet. Quando usi Lion Recovery per la reinstallazione, Apple scarica OS X Lion tramite Internet.
Lion Recovery richiede che DHCP sia attivo sulla rete Wi-Fi o Ethernet selezionata. Se hai acquistato Lion da Mac App Store, ti verrà richiesto di immettere l'ID Apple e la password usate per l'acquisto di Lion.
Il download di OS X Lion è di circa 4 GB; il tempo impiegato per scaricarlo dipende dalla velocità della connessione Internet. Se la tua usuale o attuale connessione a Internet dispone di requisiti o impostazioni non supportate da Lion Restore, modifica le impostazioni in modo che siano supportate per il tempo di reinstallazione di OS X Lion oppure cerca reti accettabili da cui sei autorizzato ad accedere a Internet (da reti di amici o familiari, dagli Internet point o dal tuo luogo di lavoro ammesso che tu abbia l'autorizzazione).
Protocolli e configurazioni di rete supportati
| Comando-R (Recovery HD) | Lion Internet Recovery | |
| WEP | Sì | No |
| WPA/WPA2 | Sì | Sì |
| WPA-Enterprise | Sì | No |
| PPPoE (dove non è presente un router a gestire la connessione PPPoE) | No | No |
| Reti captive (dove fai clic su un pulsante "Accetto" per accedere a Internet) | Sì | No |
| Proxy (dove server proxy specifici devono essere configurati nelle preferenze di rete) | No | No |
| Autenticazione basata su certificati/802.1x | No | No |
Cosa fare se il programma di installazione avvisa che non può essere creato alcun disco Recovery HD
Con alcune configurazioni della partizione disco, il programma di installazione di OS X Lion potrebbe avvertire che non è possibile creare un disco Recovery HD. In questi casi, nonostante sei autorizzato a procedere con l'installazione, devi abbandonare l'installazione e creare prima un disco rigido avviabile di OS X Lion con un disco Recovery HD. Potrai riprendere l'aggiornamento di OS X Lion sull'unità avviabile del computer in uso, una volta creato il disco Recovery HD esterno.
Note importanti
- Il dispositivo di archiviazione deve avere almeno 13 GB di spazio disponibile (dopo la formattazione) per installare Lion e una partizione di Ripristino da Internet.
- Questi passaggi cancelleranno e riformatteranno il dispositivo di archiviazione. In questo articolo sono contenute le istruzioni per la configurazione del dispositivo di archiviazione per usare lo schema di partizione GUID e il formato Mac OS Esteso (Journaled), richiesti per l'installazione di Lion e di una partizione Ripristino da Internet sul dispositivo di archiviazione esterno. Su un'unità diversa effettua il backup di tutti i file importanti presenti sul dispositivo.
- Con questa procedura viene installata una versione di OS X Lion compatibile con il Mac con cui è stata creata. Se usi questo sistema Lion con un tipo diverso di Mac, potresti causare risultati inattesi.
- Il numero di serie del computer verrà inviato a Apple per supportare l'autenticazione della tua richiesta di download e installazione di OS X Lion.
Installazione di Lion su un dispositivo di archiviazione esterno
Segui questa procedura per installare Lion dal Mac in uso su un disco rigido interno diverso o su un dispositivo di archiviazione esterno (USB, FireWire, Thunderbolt, con scheda SDHC o SDXC).
Importante: in questo modo il dispositivo di archiviazione verrà cancellato. Un dispositivo di archiviazione già formattato per supportare Windows (formattato per file system FAT o NTFS) verrà riformattato. Su un'unità diversa effettua il backup di tutti i file importanti presenti sul dispositivo.
- Collega un dispositivo di archiviazione USB, FireWire o Thunderbolt al computer o inserisci una scheda SDHC o SDXC nello slot di schede SD, se il tuo Mac ne dispone.
- Avvia Utility Disco dalla cartella /Applicazioni/Utility, quindi fai clic su Continua.
Cancella e riformatta il dispositivo di archiviazione
- Fai clic sul dispositivo di archiviazione collegato, dove viene indicata la capacità in GB.
- Fai clic sul pannello Partizione.
- Seleziona "1 partizione" dal menu a comparsa Schema partizioni.
- Fai clic su Opzioni. Nota: non selezionare più di una partizione.

- Fai clic sul pulsante di opzione Tabella partizione GUID, quindi su OK.

- Nel campo del formato seleziona Mac OS Esteso (Journaled).

- Fai clic su Applica.
- Immetti un nome per l'unità nel campo Nome.
- Verifica che desideri cancellare e riformattare l'unità selezionata facendo clic su Partiziona.
- Una volta terminato il processo di riformattazione, scegli Esci da Utility Disco dal menu Utility Disco.
Installa OS X Lion
Se hai completato l'installazione di OS X Lion, il programma di installazione potrebbe essere stato rimosso dopo il primo accesso corretto a OS X Lion. Nella pagina Acquisti di Mac App Store, Installa Mac OS X Lion dovrebbe essere contrassegnato come "Installato" e il suo download non dovrebbe essere abilitato, quando verifichi da un computer con OS X Lion.
Per scaricare nuovamente il programma di installazione su un computer con OS X Lion, tieni premuto il tasto Opzione mentre fai clic sul pannello Acquisti. Se il pulsante a destra di Installa Mac OS X Lion non cambia in "Installa" per consentire il download di Lion, usa Spotlight per ricercare "Installa Mac OS X Lion" sul computer.
- Avvia il programma Installa Mac OS X Lion che hai scaricato da Mac App Store. Il programma di installazione dovrebbe essere posizionato nella cartella /Applicazioni.
- Segui le istruzioni sullo schermo per completare l'installazione di Lion. Assicurati di installare Lion sul dispositivo di archiviazione esterno che hai collegato per questo motivo, anziché sull'unità di avvio del computer.
- Una volta completata l'installazione sul dispositivo esterno, puoi rieseguire il programma di installazione Installa Mac OS X Lion e aggiornare l'unità di avvio del computer. Probabilmente non verrà creato un disco Recovery HD, ma se devi reinstallare o riparare un'unità di avvio in seguito, puoi collegare l'unità esterna che hai appena preparato e tenere premuti i tasti Comando-R mentre riavvii il computer, in modo da eseguire l'avvio dal disco Recovery HD esterno.
Il disco Recovery HD deve essere presente sul volume di avvio del computer in uso per poter utilizzare FileVault 2 (non è sufficiente un disco Recovery HD esterno).
Informazioni aggiuntive
Assistenza
Ripristino da Internet fornisce Safari con collegamenti alle risorse su www.apple.com. I requisiti di recupero elencati in precedenza inoltre si applicano al browser Safari di Ripristino da Internet e alla sua capacità di accedere alle risorse di assistenza su Apple e altrove su Internet. Non è possibile aggiungere plug-in al browser Safari di Ripristino da Internet.
fonte: www.apple.com
Filemaker Errore non è stato possibile inizializzare lo stack di rete
PROBLEMA:
Si riscontrano problemi su un computer sulla rete che non funziona con FileMaker Pro. Quando si cerca di andare su Apri remoto, viene visualizzato l'errore seguente
"FileMaker non può condividere o essere client di un file perché non è stato possibile inizializzare lo stack di rete."
FileMaker Pro è già stato disinstallato e reinstallato, ma non è cambiato nulla.
Risoluzione per Windows:
-
Assicurarsi che il file server.pem [che si trova nella cartella principale in cui si trova FileMaker Pro / FileMaker Pro Advanced, cioè C:\Programmi\FileMaker\FileMaker Pro] sia di circa 5 KB.Se è più piccolo, è probabile che il file sia danneggiato e che possa causare la visualizzazione di questo messaggio di errore. È possibile copiare il file server.pem da un computer con FileMaker Pro funzionante al computer che presenta il problema e fare delle prove. Anche la reinstallazione dell'applicazione dovrebbe creare un file server.pem non danneggiato.
-
In caso contrario, appare il messaggio che indica che Winsock2 potrebbe essere danneggiato sul computer e che necessita di riparazione. Winsock2 è una API per permette alle applicazioni di utilizzare lo stack TCP/IP di Windows.
Per riparare questa corruzione, fare riferimento al seguente articolo della Knowledge Base Microsoft. http://support.microsoft.com/kb/811259
Per ulteriori informazioni e assistenza, si prega di contattare l'Assistenza tecnica di Microsoft.
Risoluzione per Mac OS:
Questo problema può essere visualizzato quando FileMaker Pro è installato mentre si è collegati con un account esterno in Mac OS X. Un esempio di questo account potrebbe essere un account LDAP, un account Open Directory o un account Active Directory. Per risolvere questo problema è necessario reinstallare FileMaker Pro utilizzando un account locale Mac OS X. I passaggi per fare questo sono elencati di seguito:
-
Eliminare la cartella FileMaker Pro, spostandola nel cestino. La posizione predefinita di questa cartella è nella cartella Applicazioni.** Se è stato attivato il prodotto FileMaker, assicurarsi di disattivare il software accedendo al menu Aiuto > Disattiva prima di cancellare l'installazione di FileMaker.** Cliccare qui per maggiori informazioni (in inglese)
-
Disconnettersi dalla macchina e accedere con un account utente Mac OS X. Se non si è certi di quali account sono locali e quali no, contattare l'amministratore di rete.
-
Eseguire il programma di installazione di FileMaker Pro e re-installare. Riavviare e eseguire gli eventuali aggiornamenti.fonte: www.filemaker.com
Accesso alle cartelle di rete Win7
Ho già avuto modo più volte di parlare
delle scarse performance nella copia dei file via rete sia di Windows Vista che
di 7.
Ecco il riassunto di tutto quello che potete fare per
risolvere il problema in modo definitivo.
Disabilitare l’Autotuning TCP e l’Offload IP
La disabilitazione di questa caratteristica ha dei
benefici effetti sulla velocità di risoluzione DNS e sull’esplorazione della
rete. Per disabilitare la funzionalità bisogna operare come segue
Accedere ad un prompt di comando con privilegi di amministratore

Verificate l’attuale impostazione dei parametri TCP
con il comando
netsh interface tcp show global

Come è possibile vedere dalla finestra precedente
l’impostazione di AutoTuning è impostata a normal. Provvederemo ora a
disabilitarla tramite il comando
netsh interface tcp set global autotuning=disabled
A seguire provvediamo a verificare che il comando
abbia sortito effetto riproponendo la richiesta di visualizzazione dello stato.

Nella medesima finestra digitate ora
netsh interface ip show offload
che dovrà produrre un risultato simile al seguente
Interfaccia 1: Loopback Pseudo-Interface 1
Interfaccia 7: Connessione alla rete locale (LAN)
Checksum ipv4 transmit supportato.
Checksum udp transmit
supportato.
Checksum tcp transmit
supportato.
LSO tcp supportato.
Checksum ipv4 receive
supportato.
Checksum udp receive
supportato.
Checksum tcp receive
supportato.
(i numeri e i nomi di interfaccia
potrebbero cambiare)
Provvediamo quindi a disabilitare anche questa
caratteristica con il comando
netsh interface ip set global taskoffload=disabled
Dopo l’esecuzione di questo comando chiudete la
finestra di prompt di comando e riavviate il computer.
Rimuovere la funzionalità Compressione Differenziale
Remota
Dal pannello di controllo rimuovete la funzionalità
come segue ed applicate le modifiche
Disabilitare il supporto IPv6
Per impostazione predefinita Windows 7 abilita il
supporto al protocollo IP versione 6 (IPv6). Se non prevedete di utilizzare
IPv6 potete disabilitare questa caratteristica per evitare che Windows cerchi
automaticamente di utilizzare gli indirizzi IP di tipo 6.
Fonte: http://www.anlan.com/2011/06/windows-7-rete-lenta-ecco-come-risolvere/
Trucchi e scorciatoie Mac OS X Leopard
OS X… quanto é stato detto e quanto é stato scritto… Ecco qui a voi, tutte le piccole magie nascoste del gioiello di Cupertino. Un super-articolo su Leopard. Buon divertimento.
Audio.
- La modifica del volume è accompagnata dal caratteristico “Pop“. Ma se volete cambiare il volume senza disturbare? Premete Shift (Maiuscolo) mentre usate i tasti per aumentare o diminuire: silenzierà il “Pop“.
- Volete modificare il volume con maggior precisione? Option + Shift + tasti volume: ogni tacca verrà suddivisa in quarti ulteriori.
Applicazioni.
- Dovete salvare il file creato ma non ricordate dove sta quella cartella particolare? Andate sul campo di ricerca presente in ogni finestra di apertura e chiusura e cercate la cartella. Troverete immediatamente la posizione adatta per il vostro file.
- Combinare selezioni: mentre selezionate, in quasi tutte le applicazioni Cocoa premendo Command ottenete la selezione discontinua di elementi. Funziona anche con il testo!
- Nelle applicazioni Cocoa, selezionando una parola e premendo Command + Control + D appare un menu con la definizione di Dizionario. Dizionario è solo in inglese, quindi non troverà parole nella nostra lingua, ma è molto comodo quando navigate in internet.
- Mantenendo premuto Command + Control e spostando il cursore, per avere altre definizioni.
Finder.
- Aprire le applicazioni minimizzate: Command+tab fino a raggiungere l’applicazione, premere Option e rilasciare Command.
- Barra del percorso al massimo livello: oltre che mostrare la posizione, si può usare per trascinare file nelle cartelle del percorso. Doppio click su un elemento del percorso e questo viene aperto.
- Animazioni lente. Premete Shift quando riducete una finestra nella Dock, attivate Exposè, Spaces, cliccate su uno Stack o aprite la Dashboard. L’animazione verrà visualizzata rallentata.
- Contraete iTunes nella Dock quando è in modalità CoverFlow: visualizzerà il passaggio tra un album e l’altro.
- In modalità Spaces, se premete C le finestre delle applicazioni verranno raccolte in un solo spazio. Ri-premendolo, vengono rimesse negli spazi di provenienza.
- Volete raggiungere la cartella Applicazioni senza muovere il mouse? Command + Shift + A ed arrivate a destinazione.
- Come raggiungere le preferenze di sistema usando solo la tastiera? Premete Option e i controlli di luminosità e volume, per accedere ai pannelli delle preferenze di Monitor e Suono, rispettivamente.
- Aggiungere elementi alla sidebar del Finder? Ok, potete trascinarceli, ma selezionandoli e premendo Command + T li manderete nella barra laterale senza muovere il mouse.
- Command + Option + Control + T allarga o restringe la dimensione della barra laterale.
- Trascinare una foto sull’icona di iPhoto comporta l’aggiunta della foto alla libreria. Trascinarla sull’icona premendo Option, consente di scegliere la libreria in cui importarla, creandone eventualmente una nuova.
Mail.
- Dovete spedire un file per email? Trascinatelo sull’icona di Mail.app nella Dock, per creare un nuovo messaggio con il file allegato.
- Copia carbone nascosta: il modo più veloce per attivare il campo CCN? ⌘+⌥+B
- Dovete aumentare o diminuire il livello di citazione in Mail? ⌘+’ aumenta, ⌘+⌥+’ diminuisce.
- A proposito di citazioni, se dovete citare un pezzo di una email, selezionatelo nell’originale e cliccate su rispondi: la parte interessata verrà citata automaticamente.
- Sempre sul rispondi: doppio click su un messaggio nella lista premendo ⌥ e risponderete a quel messaggio (invece che aprirlo).
- Non volete più che l’auto-completamento di Mail vi suggerisca certi destinatari? Andate sul menu Finestra > Destinatari precedenti e cancellate i destinatari che non volete vengano più suggeriti.
- Firme casuali. Usate la firma in Mail.app? Vorreste usarne più di una e lasciare che sia il programma a scegliere quale mettere? Basta che andiate su Preferenze di Mail, nel pannello Firme e, in uno degli account impostati, selezionate In ordine casuale nel menu a tendina “Scegli firma”.
Screenshot.
- Le combo tastiera per gli screenshot dello schermo sono: ⌘+⇧+3 per l’intero schermo.
- ⌘+⇧+4 perché il puntatore diventi una croce con cui selezionare un’area.
- ⌘+⇧+4+Spazio perché il puntatore diventi una fotocamera con cui selezionare la singola finestra sullo schermo.
- Volete anche il puntatore incluso nello screenshot? Aprite Istantanea (Applicazioni > Utility > Istantanea.app) e nelle preferenze scegliete il tipo di puntatore che volete includere nell’immagine.
- Scatto dello schermo con timer? Sempre da Istantanea: ⌘+⇧+Z.
Spotlight
- Spotlight in Leopard dovrebbe cercare anche nelle testi delle canzoni (se li avete inclusi). Dovrebbe: a voi funziona?
- ⌘+Spazio attiva Spotlight, ↩ apre l’elemento trovato, ⌘+↩ apre la cartella che contiene l’elemento trovato
- ⌘+↓ o ⌘+↑ sposta la selezione della ricerca tra le varie categorie (attenzione: se Spaces è attivo sulle stesse shortcut, prende il sopravvento lui)
- Potete cercare anche tutti i file modificati prima di una certa data, basta scrivere nella ricerca: modified:<=MM/DD/YY con MM mese DD giorno YY anno.
Rubrica indirizzi
- Volete sapere a quali gruppi appartengono i contatti? Premete ⌥ selezionando un contatto ed il gruppo corrispondente viene evidenziato in giallo.
Finder
- Non muovere un dito (sul mouse). Il Mac è perfettamente utilizzabile anche senza usare il mouse, basta ricordare qualche semplice shortcut da tastiera:
- Attivare l’accesso totale da tastiera: fn + ⌃ + F7. L’accesso totale consente di spostarsi tra tutti i controlli, riquadri testo, tasti nei pannelli di conferma utilizzando il tasto tabulatore (⇥).
- Muovendosi con il tabulatore, vengono selezionati con un contorno azzurrino esterno i tasti. Per confermare la selezione esterna premere la barra spaziatrice, per confermare la selezione azzurra interna, premere invio.
- Selezionare il menu Mela: fn + ⌃ + F2. Una volta selezionato, ci si può muovere con le frecce per aprire o spostare di menu.
- Attivare la Dock: fn + ⌃ + F3. Viene selezionato un elemento della Dock, quindi con le frecce ci si può muovere avanti o indietro (la Dock è “circolare”, arrivati in fondo riparte dal Finder).
- Muovendosi con le frecce sulla Dock, selezionato l’elemento che interessa, con le frecce su e giù si apre il menu dell’elemento.
- Spegnere lo schermo. Volete spegnere al volo lo schermo del vostro portatile? ⌃ + ⇧ + ⏏ e lo schermo diventerà buio. Toccando un tasto o muovendo il mouse, si riaccenderà.
- Volete fare uno scherzo al vostro collega o a un familiare? Premete i tasti ⌃ + ⌥ + ⌘ + 8 e vedete cosa succede! Se lo unite alla combinazione al punto precedente, siete sicuri che l’effetto sorpresa sarà massimo! Ripremete la stessa combinazione per tornare alla normalità.
- Nel Finder potete muovervi in ordine alfabetico tra un elemento e l’altro premendo ⇥. ⇧ + ⇥ sposta la selezione in senso opposto (da destra a sinistra).
Calcolatrice.
- Passare tra una modalità e l’altra? ⌘ + 1 per la base, ⌘ + 2 per la scientifica e ⌘ + 3 per la modalità programmatore. Una piccola chicca: se andate sul menu Finestra > Zoom, Calcolatrice.app passerà tra una modalità e la successiva, in ordine.
Photo Boot.
L’applicazione per fare foto e brevi filmati con effetti in tempo reale propone un timer ed un “flash” illuminando lo schermo. Ma se volessimo eliminare i due effetti e semplicemente scattare?
- ⌥ + click sul tasto per scattare fa la foto senza il timer.
- ⇧ + click sul tasto per scattare fa la foto senza il flash.
- ⌥ + ⇧ + click sul tasto per scattare elimina entrambe le opzioni e scatta immediatamente.
Terminale.
- Obbligare Safari ad aprire i link sempre in un nuovo tab: defaults write com.apple.Safari TargetedClicksCreateTabs -bool true (mettere false alla fine riporta le cose al comportamento predefinito di Safari)
- Attivare l’inspector in Safari: defaults write com.apple.Safari WebKitDeveloperExtras -bool true
- Aprire più istanze della stessa applicazione (non funziona con tutte): open -n /Applications/Safari.app
Cestino.
- Stufi di confermare l’eliminazione dei file? ⌘+⌥+⇧+⌫ e il cestino verrà svuotato senza chiedere nulla.
- Volete eliminare i file dal cestino senza la possibilità che siano recuperati? Andate su Finder > Vuota il Cestino in modalità sicura.
- Sapere cosa avete buttato. Non potete aprire un file dal cestino, ma potete vederne l’anteprima con QuickLook, così potete controllare che il pdf cestinato non sia la relazione su cui avete lavorato tutta la notte, ma la sua bozza non aggiornata.
File
- Volete forzare un file ad essere aperto con una applicazione? Ok, tasto secondario sul file, Apri con. Ma per fare ancora più velocemente? Se l’applicazione è aperta, trascinate semplicemente il file sull’icona nella Dock.
- Documenti Word.. senza Word! Non avete bisogno di programmi Microsoft per gestire i formati proprietari che vi passano colleghi ed amici. Senza arrivare a Pages e NeoOffice, basta il “semplice” TextEdit. Risalva anche nel formato di M$, ma fatevi un favore: rispondete con un Rtf, se proprio il testo semplice non può bastare!
- Pdf: a proposito di formati di file testuali, per selezionare parti di testo su colonne, premete ⌥ mentre trascinate il cursore.
Effetti speciali
- Avete installato i Developer Tools? Nella cartella Developer > Applications > Core Image Fun House trovate tantissimi effetti da applicare sulle vostre immagini.
- Nella cartella delle Applications dei Developer Tools, trovate decine di applicazioni interessanti, come l’editor di icone per crearvi le vostre personalizzate, l’iSync Plug-in Maker per creare i plug-in di connessione per cellulari non supportati ed il FileMerge con cui andare a confrontare due file di testo, oltre a tanti altri tool di supporto.
Psicologa.
- Ogni Mac ha Eliza, la psicologa integrata in Terminale. Avete un problema esistenziale? Chiacchieratene con lei, in inglese: aprite Terminale, scrivete emacs, premete ⇧+⎋, digitate xdoctor e voilà, la vostra psicologa personale.
Scrivania.
- Cambiare lo sfondo del desktop: potete farlo in automatico, ogni tot di tempo, anche in ordine casuale. Andate su Preferenze di Sistema > Scrivania e Salvaschermo e impostate i parametri in basso, tra distanza temporale e casualità.
- Liberare lo sfondo: volete far sparire le icone dallo schermo? Andate su Finder > Esci da Finder, per vedere libero lo sfondo dalle icone sulla scrivania.
- Stufi di vedere la barra in trasparenza (come se ne può essere stufi?): Preferenze di Sistema > Scrivania e Salvaschermo, deselezionate Barra dei menu traslucida.
Spegnere il Mac.
- Spegnere senza passare dal via? ⌘+⌥+⌃+⏏ e lo spegnimento è immediato (no, non vi chiederà conferma trenta volte, non è Windows.)
Voce.
- Il vostro Mac parla. Se non ve ne siete ancora accorti, selezionate del testo in un’applicazione e cliccate sul nome dell’applicazione, quindi andate di Servizi > Voce > Inizia riproduzione. Le voci purtroppo sono solo in inglese, quindi per noi è molto utile più che altro per sentire la pronuncia di una parola che non conosciamo.
- Il vostro Mac, canta. Aprite il Terminale e copiate questo codice: say -v Cellos “This is something very cool very cool very cool this is something very cool that every Mac can do”
Trovare / Recuperare la password dei client di posta elettronica come Outlook, Outlook Express, Windows Live Mail, Eudora, Thinderbird e molti altri
Ecco una altro incredibile e utilissimo tool in grado si trovare e recuperare tute le password dei seguenti programmi di posta elettronica…
Outlook Express
Microsoft Outlook 2000 (solo POP3 e SMTP)
Microsoft Outlook 2002/2003/2007 (POP3, IMAP, HTTP e SMTP)
Windows Mail
Windows Live Mail
IncrediMail
Eudora
Netscape 6.x/7.x (se la password non è protetta da master pwd)
Mozilla Thunderbird (se la password non è protetta dal master pwd)
Group Mail Free
Yahoo! Mail – Se la password è salvata in Yahoo Messenger.
Hotmail/MSN mail – Se la password è salvata in MSN/Windows/Live Messenger.
Gmail – Se la password è salvata con Gmail Notifier, Google Desktop, o Google Talk.
Per ogni account di posta, vengono visualizzati i seguenti campi: Account Name, Application, Email, Server, Server Type (POP3/IMAP/SMTP), User Name, e Password.
Nota: Alcuni antivirus potrebbero rilevare questo programma come un virus (quindi disabilitate temporaneamente l’antivirus prima di eseguire questo tool)
Scarica Mail PassView
fonte: http://www.trucchetti.com/
Cambio password Mozilla Thunderbird
Non pensavo fosse così difficile cambiare la password di un account in Thunderbird!
Non so quanti di voi utilizzino Mozilla Thunderbird come programma di posta sul proprio PC o su quello dell’azienda al posto del classico Outlook Express. Io ammetto di trovarmici veramente bene, anche se, oggi, per la prima volta, mi sono trovato spiazzato nell’eseguire una banale operazione.
Dopo aver cambiato la password di un account di posta sul server, ho aperto thunderbird per aggiornarne la password anche al suo interno. Con sorpresa, non ho trovato l’opzione per il cambio della password nelle opzioni di gestione dei vari accounts, ma ho trovato in ogni modo la soluzione, anche se un po’ con difficoltà!
Cambiare la password di un account in mozilla thunderbird:
- nel menu “Strumenti” selezionare “Opzioni”;
- cliccare sul bottone “Privacy”;
- scegliere la tab “Password”;
- premere “Visualizza password memorizzate”;
- selezionare l’account al quale avete modificato la password di accesso e premete “Elmina”;
- chiudete tutte le finestre cliccando su “Chiudi” e “OK” e provate ad inviare/ricevere la posta;
- vi verrà così chiesta la nuova password del vostro account.
Terminata la procedura, provate a verificare, cercando di scaricare la posta, di essere riusciti a cambiare correttamente la password del vostro account di posta.
Devo dire che, pur amando il gruppo Mozilla, in questo caso penso abbiano inserito le opzioni per il cambio delle password in maniera un po’ poco accessibile, soprattutto agli utenti che sono migrati, anche da poco, da Microsoft Outlook Express.
fonte: http://simone.cabrino.it/
Abilitare più sessioni Desktop remoto windows x
E’ ormai noto che Windows XP, pur includendo la funzionalita’ di Desktop Remoto, non permetta piu’ di una sessione attiva.
Questo significa che se un utente sta utilizzando la console locale ed un altro tenta di accedere al desktop da remoto, l’utente locale deve disconnettersi per permettere l’accesso all’utente remoto e, ironia della sorte, questo può essere fatto senza nessun permesso.
Questa limitazione era stata rimossa dalla versione beta del ServicePack 2 per WinXP, ma nella versione finale Microsoft ha fatto marcia indietro, forse perche’ la EULA (End User License Agreement) permette l’utilizzo del sistema ad un solo utente alla volta.
E’ quindi possibile abilitare questa comoda funzionalita’ recuperando dalla vecchia versione del Service Pack 2 (la build 2055) i file che si occupano di gestire il desktop remoto.
I passi da seguire sono quindi:
-
Scaricare termserv.zip e scompattarlo dove fa piu’ comodo
-
Riavviare in Safe Mode (necessario per disabilitare il System File Protection)
-
Copiare il file termserv.dll presente nel file zip in %windir%System32 e in %windir%ServicePackFilesi386. La seconda directory potrebbe non esistere.
-
Cancellare termserv.dll dalla dllcache, presente in %windir%system32dllcache
-
Inserire il file Concurrent Remote Sessions SP3.reg nel registro di sistema.
-
Abilitare la funzionalita’ di Fast User Switching. Andare in Pannello di Controllo -> Account Utente -> Cambia modalità di accesso e disconnessione e abilitare Utilizza Cambio Rapido utente.
-
Aprire il Group Policy Editor: Start Menu -> Esegui -> ‘gpedit.msc’. In Configurazione Computer -> Modelli Amministrativi -> Componenti di Windows -> Servizi Terminal modificare il valore ‘Limita il numero di connessioni’settando il numero di connessioni concorrenti a 3 o piu’. Questo passo e’ necessario per permettere la connessione contemporanea di piu’ utenti remoti.
- Abilitare regedit da Start Menu -> Esegui -> ‘regedit’ e navigare fino a HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Terminal Server\Licensing Core
- Dal menu Edit, selezionare Nuovo, valore DWORD
- Inserire il nome "EnableConcurrentSessions" e premere Invio
- Doppio click sul nuovo valore e settarlo a 1
-
Riavviare in modalita’ normale e verificare la corretta funzionalita’ del Desktop Remoto.
Se per qualche motivo qualcosa andasse storto nel file .zip e’ presente il file termserv_sp3.dll che puo’ essere utilizzato per riportare il sistema nella situazione iniziale (XP SP3), semplicemente rientrando in Safe Mode e sovrascrivendolo atermserv.dll.
Quali file e cartelle occupano maggiore spazio su disco?
Ad ogni modo, si ha ormai quasi sempre a che fare con supporti di memorizzazione capaci di conservare quantitativi di dati impensabili sino a qualche anno fa. E se da un lato è via a via cresciuta la capienza dei dischi, è anche aumentato "l'ingombro" delle varie tipologie di contenuti coi quali ci si trova sempre più spesso ad interagire (si pensi a file multimediali, alle immagini ISO dei sistemi operativi, alle macchine virtuali create con Virtualbox, VMware Player e così via).
Windows, purtroppo, non dispone ancora di una funzionalità capace di evidenziare quali cartelle e file occupino il maggior spazio sul disco fisso. Per effettuare questo tipo di indagini, vi suggeriamo l'impiego di WinDirStat, un'applicazione che dapprima esamina il contenuto dell'hard disk o comunque dell'unità selezionata, quindi mostra un resoconto sia in forma grafica che testuale.
La prima scansione avviata ricorrendo a WinDirStat è solitamente più lenta mentre le successive vengono portate a completamento in tempi decisamente più brevi.
Di WinDirStat è disponibile anche una versione portabile ed è proprio quella che abbiamo deciso di proporvi. Per procedere al download, è sufficiente cliccare su questo link.
Facendo doppio clic sul file .paf.exe apparirà una finestra che vi invita a completare l'installazione del programma. In realtà, non si tratta di una vera e propria installazione. La procedura infatti provvede ad estrarre il contenuto del file eseguibile nella cartella specificata da parte dell'utente.

Nel nostro caso, com'è facile evincere dall'immagine sopra riportata, abbiamo specificato il percorso C:\WinDirStatPortable.
A questo punto, per avviare l'applicazione, è sufficiente portarsi nella cartelle indicata e fare doppio clic sul file WinDirStatPortable.exe.

Per proseguire, è necessario selezionare l'unità disco da analizzare optando per la voce Singole unità. Il programma, oltre ad esaminare tutti i dischi collegati al sistema in uso mette a disposizione un'opzione per la scansione di una cartella specifica.
Dopo aver cliccato sul pulsante OK, WinDirStat avvierà la sua attività di scansione dell'unità di memorizzazione indicata. Le piccole icone che ricordano il celeberrimopac-man, consentono di stabilire, a colpo d'occhio, su quali cartelle sia in corso l'analisi.
Al termine della procedura, WinDirStati esporrà una finestra simile a quella seguente:
Sebbene gli elementi grafici visualizzati in calce alla finestra possano apparire, di primo acchito, piuttosto confusionari, in realtà non lo sono affatto. I vari riquadri, di differenti colorazioni, evidenziano, innanzi tutto, quali elementi occupano il maggior quantitativo di spazio sul disco fisso. Più è grande il rettangolo colorato, più spazio occuperà quel file. Spostando il puntatore del mouse su un qualunque riquadro, è possibile sapere – immediatamente – a quale file esso corrisponde.
Cliccando su un qualunque riquadro, invece, il programma selezionerà – nel pannello superiore – il file presente sul disco:
In questo caso, come si vede, il file che occupa il maggiore spazio su disco è l'immagine VMware Player di una macchina virtuale Windows 7 (estensione .VMDK).
La legenda posta in alto a destra consente di stabilire immediatamente a quali tipologie di file corrispondano i vari riquadri presenti nel grafico. Inoltre, selezionando una qualunque cartella od elemento dall'elenco mostrato nella parte superiore della finestra di WinDirStat, questo verrà automaticamente rimarcato nel grafico con un bordo di colore bianco.
Dopo aver provveduto all'eliminazione di elementi davvero superflui, è possibile richiedere un aggiornamento del resoconto così come del grafico cliccando sul pulsante Aggiorna tutto (il secondo da sinistra nella barra degli strumenti di WinDirStat).
Cliccando su una qualunque cartella quindi sul terzo pulsante della barra degli strumenti (Apri voce), ci si potrà portare – utilizzando l'interfaccia del sistema operativo – all'interno della directory ed effettuare eventuali operazioni di "pulizia".
Per concentrare le proprie indagini sul contenuto di una singola cartella, è possibile fare clic sul riquadro corrispondente con il tasto destro del mouse quindi cliccare sulla voce "Ingrandisci".




